Berlusconi frena sul voto anticipato: ''Tavolo col Terzo Polo''

Berlusconi frena sul voto anticipato: ''Tavolo col Terzo Polo''

Berlusconi frena sul voto anticipato: ''Tavolo col Terzo Polo''

ROMA - Silvio Berlusconi frena sulle elezioni anticipate e apre al dialogo con il Terzo Polo per trovare un'intesa. Durante la conferenza stampa di bilancio di fine anno, il premier ha evidenziato come durante il vertice di mercoledì sera a Palazzo Grazioli sia stato lui a proporre alla Lega "termine di gennaio come data ultima per capire se si può governare o meno - ha spiegato -. Se non potremo farlo meglio andare al voto, che sono sicuro di vincere".

 

Ma a Berlusconi le urne non piacciono. Per questo considera "ragionevole" parlare col Terzo Polo per trovare un'intesa. Anche perché ci sono posti di governo "disponibili" per quei partiti attualmente esterni alla maggioranza che dovessero decidere di sostenere l'esecutivo. "Se debbo esprimermi sull'ipotesi meglio il tavolo con il terzo polo o le elezioni direi proprio  di no.", ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

 

Per l'esponente del Carroccio "un tavolo serve a vedere se ci sono le condizioni. Ma per fare che cosa? Noi continuiamo a ritenere che la prospettiva migliore siano le elezioni per consentire stabilità. Se entro la metà di gennaio il presidente del Consiglio sarà in grado di ricreare la maggioranza forte, stabile e coesa, bene. Se no all'andare avanti e fare la fine del governo Prodi diciamo no grazie''.

 

Per Pier Ferdinando Casini "il tavolo principale è il Parlamento, è lì che non si deve avere paura di trovare accordi alla luce del sole, senza trame oblique e sotterranee". E il leader dell'Udc ha lanciato una frecciatina alla Lega: "Qualcuno parla di elezioni anticipate come un gioco di società, quando invece sono un pericolo per il Paese esposto a rischio di speculazioni internazionali". Ma sul tavolo proposto dal premier padani e centristi sembrano d'accordo.

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