Berlusconi in Libia e a Sofia: successo diplomatico del premier

Berlusconi in Libia e a Sofia: successo diplomatico del premier

Berlusconi in Libia e a Sofia: successo diplomatico del premier

Consolidare il rapporto d'amicizia con il colonnello Gheddafi, stringere nuovi accordi, uscire con un nuovo successo diplomatico: sono stato tutti centrati gli obiettivi che Silvio Berlusconi, presidente del consiglio, si era dato alla vigilia della sua visita in Libia, la seconda in meno di un anno. Il successo diplomatico è l'aspetto più evidente, culminato con il rimpatrio dell'imprenditore svizzero Max Goeldi, rientrato con un volo di linea dopo lunghe trattative diplomatiche e una vicenda dai contorni poco chiari.

 

Sta di fatto, però, che la parola del premier è stata mantenuta. Tant'è che poco prima di arrivare a Tripoli, quando Berlusconi ha partecipato a Sofia allo scoprimento di un monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi, aveva lanciato segnali di grande ottimismo circa la liberazione dell'imprenditore.

 

L'annuncio della liberazione di Goeldi è arrivato dopo un summit dentro la consueta tenda di Gheddafi a cui hanno partecipato il premier italiano, il colonnello libico, il ministro degli Esteri svizzero Micheline Calmy-Rey e il ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos, il mInistro degli esteri libico Moussa Koussa e l'ambasciatore tedesco a Tripoli.

 

In un primo momento sembrava che l'imprenditore dovesse rientrare in compagnia dello stesso Berlusconi, poi evidentemente qualcosa è cambiato negli accordi diplomatici che sono stati raggiunti.  

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