Berlusconi in piazza arringa il popolo della Cdl

Berlusconi in piazza arringa il popolo della Cdl

ROMA – E’ un Silvio Berlusconi in grandissima forma quello che da piazza San Giovanni a Roma parla al popolo della Casa delle Libertà nella grande manifestazione contro la Finanziaria e il Governo Prodi alla quale ha preso parte oltre un milione di persone.


"Grazie, grazie, dal profondo del cuore a tutti voi, popolo che ama la libertà". Silvio Berlusconi apre il suo intervento con un grazie a tutti coloro i quali gli hanno mostrato affetto e solidarietà dopo il malore di Montecatini, ma poi passa subito all’attacco: “Vogliamo mandare a casa un governo che distrugge la fiducia dei cittadini nello stato, che spreca le risorse e riduce la libertà di ciascuno di noi”.


“Siamo qui anche per riaffermare che la sinistra ha rifiutato di ricontare le schede elettorali – ha proseguito Berlusconi -. Anzi: ci ha lanciato l'incredibile accusa di aver tentato un colpo di Stato. Gli unici brogli sono quelli fatti da loro. Noi non abbiamo paura della verità". L’ex premier ha poi fatto notare che “è storicamente provato che sono loro ad aver insegnato i brogli ai loro militanti".


Per Berlusconi il governo guidato da Romano Prodi ha messo in moto una “mostruosa macchina fiscale con cui si vogliono schedare tutti i cittadini italiani invitandoli perfino alla delazione fiscale''.


“Nella nostra concezione, prima vengono gli elettori – ha proseguito Berlusconi -, le donne, gli uomini e solo dopo i partiti e i loro leader: la nostra idea dei partiti e' quella che nascono dai cittadini legati ai valori: e' il popolo che sceglie il leader non i leader che scelgono il popolo''.


''Noi siamo qui contro l'oppressione fiscale e giudiziaria di un governo di minoranza'' afferma l'ex premier nel suo intervento. ''Noi diciamo no a questo governo che ha impoverito l'Italia materialmente e moralmente''.


“Questa piazza felice e gioiosa rappresenta l'Italia operosa ed onesta, che lavora e produce, che vuole unire e non dividere. Questa e' l'Italia che noi vogliamo''. Silvio Berlusconi parla dal palco di piazza San Giovanni ed e' standing ovation per lui quando spiega le ragioni di questa manifestazione contro la Finanziaria del governo Prodi. il Cavaliere non usa mezzi termini per criticare l'Unione: ''la sinistra sta preparando un futuro di incertezze e divisioni. Vuole dividere gli uomini dalle donne, la gente del su da quella del nord''.


''Noi ci opponiamo oggi al governo della sinistra. Ci opponiamo alla peggiore legge finanziaria della storia della Repubblica'', ha incalzato ancora Berlusconi definendo poi un “evento storico e straordinario” quello che si è svolto in piazza San Giovanni a Roma.


TREMONTI: MANOVRA CHE SCONTENTA TANTI ANCHE A SINISTRA
''Credo questa sia una Finanziaria che abbia scontentato, tanta gente, anche tra coloro che hanno votato a sinistra''. Giulio Tremonti arriva al convegno del 'Aspen Institute Italia' e coglie l'occasione per criticare la manovra del governo Prodi a poche ore dalla manifestazione della Cdl.


PRODI: NON SONO PREOCCUPATO, SEGNALE DI DEMOCRAZIA
Il premier Romano Prodi non si dice preoccupato per la manifestazione organizzata oggi dalla Cdl in piazza San Giovanni per protestare contro la finanziaria varata dal suo governo. Arrivando al convegno di 'Aspen Instituite Italia' in corso all'hotel Cavalieri Hilton il presidente del Consiglio risponde scuotendo la testa piu' volte quando un giornalista gli chiede se fosse preoccupato per il corteo di oggi. ''Credo che le manifestazioni siano parte integrante della democrazia quindi non ci trovo nulla di strano e nulla di particolare'', ha poi aggiunto il Premier rientrando nella ‘sua’ Bologna.

BOSSI: LA MANCANZA DELL’UDC NON SI NOTA
''Non ci siamo neppure accorti che manca l'Udc''. Lo ha detto Umberto Bossi nel corso della manifestazione della Cdl, al corteo che sta sfilando lungo via del Teatro Marcello. ''Secondo me la Casa delle liberta' e' abbastanza forte da poter far finta di niente. E' inutile creare pasticci -ha aggiunto Bossi- e' meglio limitare quelli che ci sono gia'''.

FOLLINI: MANIFESTAZIONE SENZA CONSEGUENZE SU GOVERNO
''Ho rispetto per chi va in piazza, so che dietro le manifestazioni ci sono passioni politiche autentiche. Ma io appartengo a una tradizione che e' piuttosto restia a confrontarsi con la piazza, che predilige strade parlamentari e istituzionali che scommette piu' sulla rappresentanza che non sui plebisciti. Pero' sono anche abituato ad ascoltare le voci di tutti con attenzione e con rispetto''. Cosi' Marco Follini, in un'intervista a 'Affaritaliani.it', parla della manifestazione della Cdl.


PISANU: QUI APPLAUSI A POLIZIA E NON SASSATE
''E' una manifestazione splendida e sara' difficile contare tutti''. E' il commento di Giuseppe Pisanu, che e' arrivato a piazza Esedra da dove partira' uno dei cortei della manifestazione. ''Sara' sicuramente un corteo pacifico. Qui i poliziotti e i carabinieri -aggiunge Pisanu- ricevono applausi e non sassate''.

ROTONDI (NUOVA DC) NO A MANOVRA CHE TOGLIE SPERANZA
''Oggi in piazza scende il popolo del centrodestra e tanti delusi del centrosinistra. Oggi l'altra Italia ha deciso di far sentire la propria voce nel segno della rivoluzione liberale di Berlusconi''. Lo sostiene il segretario della Dc Gianfranco Rotondi. ''Il bagno di folla che invadera' le strade di Roma -aggiunge- sara' un segnale per il governo: il Paese e' stanco, tramortito, quasi in ginocchio. Questa finanziaria succhia il sangue dell'economia delle famiglia italiane, delle imprese e dei commercianti, dei professionisti e degli operai. Questa manovra sta spegnendo la fiammella della speranza degli italiani. La manifestazione -conclude Rotondi- vuole gridare questo e vuole politicamente rilanciare l'azione della Cdl con il suo leader Berlusconi''.

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GIOVANARDI (UDC): OBIETTIVO COMUNE E’ FAR CADERE PRODI
''L'Udc e' l'opposizione di questa maggioranza. Abbiamo contestato e contestiamo la Finanziaria di questo governo. C'e' chi e' venuto a Palermo e chi lo fa a Roma. L'obiettivo comune e' quello di far cadere il governo Prodi''. Lo ha affermato Carlo Giovanardi (Udc) alla fine della direzione nazionale dell'Udc a Palermo.


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