Berlusconi, no di Lega e Udc al tavolo

Berlusconi, no di Lega e Udc al tavolo

Berlusconi, no di Lega e Udc al tavolo

ROMA - "Un mare di chiacchiere senza dentro nulla di concreto per la situazione concreta degli italiani". Così Pierluigi Bersani ha commentato la conferenza stampa di Silvio Berlusconi, definendola degna di "Kim il Sung. Siamo a quell'ordine di grandezza. Saltano perfino i telegiornali - ha affermato il segretario del Pd riferendosi al Tg1-, Ma in quale paese europeo succedono cose così?". Lega e Udc dicono "no grazie" al "tavolo" prefigurato dal presidente del Consiglio.

 

"Il tavolo principale è il Parlamento - ha affermato Pier Ferdinando Casini -. E' lì che non si deve avere paura di trovare accordi alla luce del sole, senza trame oblique e sotterranee". E il leader dell'Udc attacca la Lega: "Qualcuno parla di elezioni anticipate come un gioco di società, quando invece sono un pericolo per il Paese esposto a rischio di speculazioni internazionali". "Noi continuiamo a ritenere che la prospettiva migliore siano le elezioni per consentire stabilità", ha detto Roberto Maroni.

 

"Se entro la metà di gennaio il presidente del Consiglio sarà in grado di ricreare la maggioranza forte, stabile e coesa, bene. Se no all'andare avanti e fare la fine del governo Prodi diciamo no grazie''m ha aggiunto. Anche l'Idv ha attaccato il premier. "Berlusconi - ha affermato Antonio Di Pietro - ancora una volta, ha dipinto un paese delle meraviglie che non c'è e una politica governativa che non esiste. In compenso, però, ha fatto i suoi soliti sproloqui contro la magistratura. Di eversivo c'è solo il modo in cui lui governa".

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