Berlusconi rilancia e chiama i suoi: "Maxi mobilitazione per dire ciò che facciamo"

Berlusconi rilancia e chiama i suoi: "Maxi mobilitazione per dire ciò che facciamo"

Berlusconi rilancia e chiama i suoi: "Maxi mobilitazione per dire ciò che facciamo"

Silvio Berlusconi rilancia e chiama a raccolta il popolo del Pdl ad essere "il megafono dell'azione del governo sul territorio". Lo fa con una lettera inviata ai 'Club della libertà', in cui spinge i suoi a cimentarsi dal basso nel "più grande porta a porta mai realizzato in Italia" attraverso il quale reclamizzare l'azione del suo Esecutivo e le "cose importanti" realizzate mentre "altri facevano le solite chiacchiere". Un riferimento diretto al 'solito' Gianfranco Fini ma non solo.

 

Berlusconi nella sua lettera attacca chi "antepone i propri interessi al bene di tutti" e definisce "necessaria" una "mobilitazione permanente" che serva a "contrastare i disfattismi e i personalismi" di chi ostacola il governo e il suo premier.

 

Il capo del Pdl nella lettera ai suoi circoli chiede loro "la disponibilità a partecipare a questa grande opera di diffusione attraverso una capillare rete di militanti basata sulla suddivisione delle 60 mila sezioni elettorali. Sarà il più grande porta a porta mai realizzato in Italia, ed è per questo che chiedo il contributo di tutti coloro che credono negli ideali di libertà",

 

Se ne riparlerà comunque a settembre perchè, dice il premier, "siamo giunti alle meritate vacanze al termine di un anno difficile nel quale il governo ha affrontato con determinazione, con efficacia e con competenza le sfide per un'Italia più moderna e sicura"

 

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di alessio di benedetto
    alessio di benedetto

    I FATTI DI BERLUSKLAUN: 38 LEGGI A SUO FAVORE. Ogni cittadino onesto della Repubblica italiana dovrebbe affrontare i processi che gli pendono sul capo e non pensare in due anni ad imporre con lo strumento dittatoriale della fiducia 38 leggi ad personam. Questo fa presupporre che sia colpevole: un innocente non si nasconde dietro leggi che puzzano lontano un miglio di salvaguardia della casta e dei delinquenti. La scuola pubblica poi, l'università e la ricerca sono state letteralmente spazzate via dalla sottrazione di risorse che sono state devolute a finanziare la scuola confessionale che anticostituzionalmente è stata finanziata a suon di centinaia di milioni di euro. Intanto questo governo, amico degli italiani, ha approvato l’8 aprile 2009 (due giorni dopo il devastante terremoto a L’Aquila) una spesa di 14 miliardi di euro – ma non si sa quanti potranno diventare, poiché siamo in fase progettuale – per l’acquisto di 131 cacciabombardieri (anche questo contrario alla costituzione italiana che aborrisce la guerra).

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