Berlusconi torna ad attaccare i giudici: ''Emergenza democratica''

Berlusconi torna ad attaccare i giudici: ''Emergenza democratica''

Berlusconi torna ad attaccare i giudici: ''Emergenza democratica''

ROMA - Silvio Berlusconi torna ad attaccare i giudici e garantisce: la riforma della giustizia "sarà completata entro la fine della legislatura". Il premier, intervenendo a ‘La Telefonata' di Mattino 5, ha sottolineato come la riforma sia "necessaria, perché è un'emergenza grave, in quanto le indebite ingerenze della magistratura su altri poteri dello Stato costituiscono una vera emergenza democratica". Quindi ha ribadito che alcune sentenze "sono spesso politicamente orientate".

 

Berlusconi ha anche citato l'ex presidente della Repubblica, Sandro Pertini, secondo cui "la magistratura non deve solo essere imparziale, ma anche apparire imparziale". Quindi è tornato a corteggiare l'Udc di Pierferdinando Casini. "Vedremo - aggiunge - se lui ha perso una grande occasione: poteva sostituire con i sui parlamentari i parlamentari di Fli. Speriamo che si ravveda". Berlusconi ha affermato che nel 2013 potrebbe non ricandidarsi.

 

"Abbiamo una serie di protagonisti del governo del Pdl che stanno davvero diventando classe dirigente - ha sottolineato -. Fra questi ce ne sono alcuni che in un prossimo futuro potrebbero assumersi la responsabilità di governare il paese". Berlusconi ha anche che il 2011 vedrà il ritorno della ripresa economica, ma che bisognerà fare ancora sacrifici per favorirla, e che l'Italia è al riparo da attacchi speculativi. "Se venisse aperta una crisi di governo sarebbe grave", ha aggiunto.

 

Berlusconi non ha escluso "possibili turbolenze nell'area dell'euro", dopo la crisi che ha colpito Grecia e Irlanda e la pressione sul Portogallo, ma ha detto che "l'Italia è al riparo da attacchi speculativi, ed è merito del governo che ha tenuto in ordine i conti pubblici, ma soprattutto delle famiglie e delle imprese, dei lavoratori". Il premier ha anche commentato l'intensa tra Fiat e sindacati (ad esclusione Fiom) raggiunta giovedì sera sullo stabilimento di Mirafiori,

 

"E' un accordo storico", ha sottolineato Berlusconi, augurandosi che l'azienda automobilistica possa mantenere la produzione in Italia , evitando il trasferimento all'estero degli impianti.

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