Berlusconi: ''Con questa giustizia, democrazia a rischio''

Berlusconi: ''Con questa giustizia, democrazia a rischio''

Berlusconi: ''Con questa giustizia, democrazia a rischio''

ROMA - Dalla giustizia all'inchiesta di Trani sulle presunte pressioni per chiudere "Annozero", toccando anche quella sugli appalti per il G8 e la crisi economica. E' un intervento a tutto campo quello svolto dal premier Silvio Berlusconi al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto incentivi. Il Cavaliere è tornato a ribadire un concetto evidenziato a più riprese nei giorni scorsi, cioè che l'attuale stato della giustizia mette "in pericolo la democrazia".

 

"Nell'Autorità per le comunicazioni non vince il buon senso, ma l'appartenenza politica: esattamente come nei nostri tribunali in cui non si esaminano più meriti o demeriti di qualcuno, ma si danno dei giudizi in base all'appartenenza politica dei giudici e ciò che conviene alla sinistra politicizzata della magistratura", ha spiegato il Cavaliere.

 

Berlusconi ha annunciato che l'Esecutivo si occuperà nei prossimi tre anni di "una grande e radicale riforma della giustizia". Addentrandosi meglio sull'inchiesta di Trani, Berlusconi ha spiegato che "i processi in tv con attori che interpretano persone che non si possono difendere sono un'ignominia che non si può tollerare in un Paese civile". "È doveroso chiedere all'Agcom di intervenire per chiedere di fermare l'ignominia delle trasmissioni di Santoro che non consentono agli accusati di difendersi", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

 

Parlando delle sue telefonate con il consigliere Giancarlo Innocenzi, il Cavaliere ha evidenziato di aver "solo cercato, in maniera corretta, di provocare un intervento doveroso della Autorità delle Comunicazioni. Mi è stato risposto che non era possibile. Perché, al di là di ogni ipocrisia per cui queste sono autorità indipendenti, un membro nominato da un partito e che rispondeva all'Udc non faceva maggioranza con gli altri. Quindi in queste autorità non vince il buon senso ma l'appartenenza politica".

 

"Noi continuiamo a lavorare nonostante i giornali e le televisioni siano stati riempiti da temi che la magistratura di sinistra ha abilmente messo in campo", ha precisato a proposito delle ultime inchieste avviate galla magistratura. In merito agli appalti per il G8, Berlusconi ha fatto riferimento all'ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, coinvolto nell'inchiesta: "Ricordo che non l'abbiamo nominato noi, ma il precedente governo e dato che non facciamo piazza pulita degli uomini nominati lo abbiamo lasciato al suo posto".

 

Berlusconi ha parlato anche della crisi. "Ne stiamo uscendo non con estrema rapidità, ma in maniera certa. Certamente non lasceremo nessuno senza lavoro".

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