Berlusconi: ''Elezioni anticipate? Mai minacciate''

Berlusconi: ''Elezioni anticipate? Mai minacciate''

Berlusconi: ''Elezioni anticipate? Mai minacciate''

ROMA - Le elezioni anticipate "sarebbero un guaio per l'Italia". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare gli orientamenti dell'esecutivo in merito ai cinque punti su cui lo stesso Berlusconi ha chiesto il voto di fiducia la settimana scorsa alla Camera e al Senato, a ciascuno dei quali sarà dedicata una specifica seduta dell'esecutivo. Giovedì ci sarà il Consiglio dei ministri.

 

Si partirà con il federalismo. "Approveremo in Consiglio dei ministri un unico decreto delegato", dopo aver accorpato i tre riguardanti sanità, federalismo regionale e provinciale. Si tratta di un provvedimento in sette punti. Il premier ha evidenziato che l'iter d'approvazione del testo dovrebbe arrivare a compimento in 60 giorni, "entro dicembre o al massimo il 5 marzo 2011". Il Federalismo, è tornato a ricordare il premier, "è destinato anzi a diminuire l'aggravio per lo Stato".

 

Tra due settimane, ha poi aggiunto Berlusconi, si svolgerà il Consiglio dei ministri sulla giustizia, seguito da quello su sicurezza e immigrazione. Quello sul piano di sviluppo per il Sud sarà il quarto della serie e si svolgerà in una città del Mezzogiorno. Quindi si concluderà con una seduta dedicata alla riforma tributaria: "Caleremo le tasse con i risparmi della riforma e della lotta all'evasione", ha annunciato il Cavaliere.

 

Quanto alla possibilità di elezioni anticipate a seguito delle turbolenze nella maggioranza, Berlusconi ha spiegato di non averlo mai minacciato: "Sono sempre stato convinto che non si dovesse andare alle elezioni e che queste sarebbero state un grosso guaio - ha affermato -. E' stato un grosso guaio dare questa immagine all'estero con i titoli dei giornali che sappiamo". E sulle parole del leader della Lega, Umberto Bossi, Berlusconi si è detto "assolutamente tranquillo".

 

Il ministro per le Riforme ha sempre invocato un ritorno anticipato alle urne. "Bisogna sempre interpretare il ministro Bossi - ha affermato Io ho la chiave interpretativa e quindi sono assolutamente tranquillo. Sono assolutamente sereno, basta parlare con deputati e senatori: non c'è nessuno che ha voglia di andare a casa". E su Gianfranco Fini si è detto certo che non farà "mancare l'appoggio alla maggioranza venendo meno alla lealtà nei confronti del governo".

 

Quello sulla lealtà del gruppo di Fli, ha proseguito Berlusconi, è un "dibattito che non mi ha toccato" perché ho avuto "rassicurazioni da parte del loro coordinatore che ci sarebbe stata assoluta lealtà" e di questo ho parlato anche con il capogruppo del Senato" che mi ha confermato che "tutto ciò che fa parte del programma del governo avrà un sostegno assoluto" da parte del gruppo di Fli. Berlusconi ha poi affrontato il problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania.

 

"La situazione è stata risolta da noi quando ce ne siamo interessati e la Campania è dotata da tempo di discariche sufficienti allo smaltimento dei rifiuti - ha dichiarato il premier -. Quello che non funziona è la raccolta che non è responsabilità della Regione ma del Comune quindi del sindaco e dei suoi collaboratori. Da quanto mi risulta il problema è stato risolto al 95% ,l'ho saputo ad alcuni collaboratori campani".

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