Berlusconi: ''Io Paperone? Loro sono la Banda Bassotti''

Berlusconi: ''Io Paperone? Loro sono la Banda Bassotti''

Berlusconi: ''Io Paperone? Loro sono la Banda Bassotti''

"Io sono Paperone, loro la Banda Bassotti". Silvio Berlusconi, nel corso di un comizio a Napoli a sostegno del candidato del Pdl Stefano Caldoro davanti a 10mila persone, è tornato ad attaccare la sinistra che "ha cercato di gettare fango sulla Protezione civile, su Bertolaso, sugli eroi che hanno realizzato un miracolo". Ma non ha risparmiato la magistratura che "guarda caso", ha rifiutato le liste a Roma e Milano "violando le leggi e tentando di farci passare degli incapaci".

 

"I magistrati non fanno certo gli interessi degli italiani", ha aggiunto il Cavaliere. Sulla 'querelle' delle liste "i nostri uomini non hanno avuto nessuna responsabilità, nessuna colpa - ha evidenziato il premier - è venuta fuori la loro vecchia abitudine del '94 quando avevano fatto fuori tutti i partiti. Se non ci fossimo stati noi a scendere in campo i comunisti avrebbero avuto il 92% dei seggi".

 

"Abbiamo le scatole piene", tuonato Berlusconi. Per questo, ha rilanciato il Cavaliere, serve "una grande, grande riforma della giustizia". Secondo il capo del governo, si deve ripartire da "una rivoluzione liberale" che comprende anche la riforma delle istituzioni e la modernizzazione del fisco. Il presidente del Consiglio è tornato a parlare anche dell'inchiesta di Trani e delle intercettazioni.

 

L'Italia, ha affermato, è "l'unico paese dell'Occidente in cui si intercetta un presidente del Consiglio". Le cose dette, come riportato dalle intercettazioni comparse sui giornali sulla vicenda Annozero, ''non solo sono lecite ma sono doverose'', ha proseguito il premier, spiegando che nelle sue telefonate a Giancarlo Innocenzi, membro dell'Agcom ''eletto da noi'' veniva detto che la trasmissione di Michele Santoro ''era inaccettabile. Era inaccettabile che si facessero i processi in tv senza la presenza di un avvocato''.

 

Parlando delle elezioni regionali, ''il nostro governo deve uscire rafforzato'' ha evidenziato Berlusconi. Si tratta di fare ''una scelta di campo tra noi e loro'', deve venire ''un ulteriore mandato'' all'esecutivo per portare a compimento la ''nostra rivoluzione liberale''. Ma perché questo si possa realizzare, aggiunge, è necessario non cedere all'astensionsimo e non votare i piccoli partiti, che ''non avranno alcun peso in Consiglio regionale''. Evitare insomma ''un voto alla sinistra''.

 

Berlusconi ha affrontato infine la questione criminalità organizzata. "Il nostro prossimo obiettivo - assicura - è sconfiggere entro i prossimi tre anni la mafia, la camorra e la 'ndragheta". Quando Berlusconi ha presentato sul palco della convention il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, si complimenta con lei: "Mi permettete di essere inelegante? Mara Carfagna: bella, dolce e intelligente, ma una donna con le palle".

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