Berlusconi: ''Lodo Alfano? Mai chiesto''

Berlusconi: ''Lodo Alfano? Mai chiesto''

Berlusconi: ''Lodo Alfano? Mai chiesto''

ROMA - "Mi candiderò comunque. In caso di elezioni, vedremo se il programma del partito di Fini sarà tale da consentire di renderlo parte integrante della coalizione". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. "L'Italia continua a essere un Paese con una guida politica stabile e un esecutivo forte che poggia sul consenso della grande maggioranza degli italiani", ha affermato il premier.

 

"Dopo il 2008, il mio partito ha prevalso in tutte le elezioni - ha continuato -. Mi sono presentato pochi giorni fa alle Camere con un programma per i prossimi tre anni, sul quale ho ottenuto la fiducia. Suppongo che il partito di Fini continuera' a sostenere il Governo". Il premier ha trattato anche altri temi, tra come le sue questioni giudiziarie. "La verita' ècompletamente diversa da quella proclamata dalla stampa di sinistra", ha sottolineato il presidente del Consiglio.

 

"Nessuno dei capi d'accusa rivolti da 17 anni contro di me da certa magistratura corrisponde alla verita'. La realta' e' che vengo attaccato da giudici di sinistra che abusano illegittimamente del loro potere per motivi di lotta politica", ha attaccato. "Per dirlo con parole chiare - ha aggiunto - sulla nostra democrazia grava un macigno. Nella magistratura abbiamo una corrente che agisce in modo eversivo cercando di procedere contro chi e' stato eletto legalmente dal popolo".

 

Secondo Berlusconi "tutto e' cominciato nel 1994 durante la mia prima legislatura. Due anni dopo sono stato assolto, ma i processi intanto avevano fatto cadere il Governo e in questo modo la sinistra e' giunta al potere. Ora l'opposizione vorrebbe procedere allo stesso modo". Leggi ad personam? "Non sono io che le ho chieste. Sono i miei alleati che se ne fanno promotori a mio favore, ricorrendo agli strumenti legali della democrazia".

 

Sul lodo Alfano costituzionale aggiunge: "Non ho mai reclamato alcuna forma di tutela. Il mio partito ha presentato un disegno di legge in base al quale durante il mandato vengono sospesi i processi contro il Capo dello Stato e il Presidente del Consiglio; anche i termini di prescrizione vengono sospesi durante il mandato. Una legge del genere esiste in molti Paesi".

 

I tre punti piu' importanti della riforma della giustizia sono "la separazione delle carriere di procuratore della Repubblica e di giudice; l'accelerazione dei processi; e, terzo, il rafforzamento dei diritti civili. Nessuno dei tre punti riguarda me direttamente". "I giornali parlano di irregolarita' fiscali commesse nel 2003 a Roma. In quel periodo come presidente del Consiglio non avevo piu' niente a che fare con il gruppo Mediaset presieduto da mio figlio e mia figlia".

 

"Si accusa l'azienda - ha continuato il premier- di aver evaso 1,9 milioni di euro nel 2003, quando per lo stesso periodo ha pagato 450 milioni di tasse. Nel 2004 l'impresa ha pagato imposte equivalenti a 450 milioni e viene accusata di aver evaso la somma relativamente infima di 800.000 euro. E comunque, non mi sono mai occupato di questioni tributarie relative al mio gruppo aziendale".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di luciano54
    luciano54

    Non c'è limite all'indecenza. Questo vuol dire che il Parlamento da mesi stà lavorando ad una legge che a lui non interessa? Mente pur sapendo di mentire.

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