Berlusconi: ''Pdl si può migliorare, ma sono soddisfatto''

Berlusconi: ''Pdl si può migliorare, ma sono soddisfatto''

Berlusconi: ''Pdl si può migliorare, ma sono soddisfatto''

ROMA - Un partito "fatto dalla gente", nato dal basso" ed "assolutamente democratico che assume ogni decisione non da parte di un monarca, che sarei io, come indicato da qualcuno". Così il premier Silvio Berlusconi, intervenendo ad ‘Unomattina' ha definito il Popolo della Libertà. Il Cavaliere ha precisato che dentro al Pdl c'è una "forma di democrazia assoluta" che è stata applicata "in questo primo anno di lavoro. Qualcuno dice che il partito è da migliorare".

 

"Certo tutto si può migliorare - ha aggiunto Berlusconi -, ma io sono assolutamente contento e soddisfatto degli organi che ci siamo dati e del modo in cui hanno lavorato quest'anno e penso che potranno lavorare ancora meglio del futuro". Il capo di Governo ha parlato di riforme precisando che "sarebbe meglio farle con l'opposizione, ma se vorrà cambiare e dialogare seriamente con noi. Ma non lo ha fatto finora".

 

"Dobbiamo capire - ha aggiunto il premier - con chi bisogna parlare: con i riformisti o con gli agitatori di piazza?" sottolineando che fino ad ora "ci abbiamo provato" a trovare un dialogo ma che "per tutta risposta ho avuto insulti, minacce, ostruzionismo in Parlamento" con l'opposizione che "é ricorsa al partito delle procure. Se cambia - ha concluso - ne riparleremo".

 

Berlusconi ha affrontato anche il tema delle riforme sul presidenzialismo: "Abbiamo tre anni di tempo. L'abbiamo presentata nei nostri programmi elettorali. Dobbiamo rivolgerci ai cittadini e sentire loro per capire se preferiscono l'elezione diretta del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio".

 

Il presidente del Consiglio ha poi spiegato di non temere l'astensionismo, ma allo stesso tempo ha evidenziato che "occorre andare a votare", altrimenti "si avvantaggia la sinistra". Si tratta, ha aggiunto, di un appello "agli italiani che non si riconoscono in questa sinistra ammanettata a Di Pietro".

 

Parlando della campagna elettorale, Berlusconi ha evidenziato che è stata "snaturata perché il partito delle procure è entrato in campo pesantemente e ha dettato temi e tempi della campagna elettorale". "Ha inventato un mese e mezzo fa una nuova tangentopoli - ha aggiunto il premier - poi hanno cercato di distruggere il miracolo che abbiamo fatto a L'Aquila dopo il terremoto, hanno gettato fango su Bertolaso e sulla Protezione Civile, poi sono intervenuti con il rigetto delle nostre liste e hanno dato colpa a nostri delegati e infine questa inchiesta (Rai-Agcom, ndr) risibile con le intercettazioni al presidente del Consiglio".

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