Berlusconi: ''Senza Fini? Si governa''

Berlusconi: ''Senza Fini? Si governa''

Berlusconi: ''Senza Fini? Si governa''

ROMA - Un monologo di 32 anni. Silvio Berlusconi ha tracciato un bilancio del 2010. Al tradizionale appuntamento di fine anno con la stampa il Cavaliere ha detto di essersi presentato impreparato perché quella di mercoledì è stata una giornata particolarmente densa legata al milleproroghe. "Molte sono le richieste e si vorrebbe dire di sì, ma non sempre si può farlo", ha affermato il premier, promettendo lo slittamento del pagamento delle tasse per i terremotati dell'Abruzzo.

 

"Spero di poter spostare dal primo di gennaio al primo luglio il termine di pagamento delle imposte - ha affermato Berlusconi - per poter dare la possibilità alle imprese e all'economia di quel territorio". Berlusconi ha quindi garantito che "non c'è stata nessuna irregolarità nelle gare di appalto, così come per la consegna delle case". Quando allo sgombero delle macerie, il presidente del Consiglio ha spiegato che una delibera della giunta comunale ha deciso che venisse svolto da aziende abruzzesi.

 

Berlusconi è tornato a parlare della situazione politica nel centrodestra, garantendo che il governo sarà in grado di andare avanti. Quindi ha assicurato un allargamento della maggioranza, ribadendo che ogni avvicinamento all'esecutivo da parte di parlamentari eletti in altri gruppi non è stato e non sarà frutto di "calciomercato", ma un libero convincimento dei singoli. Quindi ha attaccato all'ex alleato Gianfranco Fini e ai membri di Fli: "Termineremo più facilmente la riforma della giustizia".

 

Berlusconi ha poi chiarito che non ci sarà un ritorno a Forza Italia, anche se il nome verrà certamente cambiato sia per evitare ritorsioni da parte degli esponenti di Futuro e Libertà. Tra le riforme che il Cavaliere ha in mente di realizzare entro il 2013 ci sono anche quelle istituzionali con il superamento del bicameralismo perfetto e maggiori poteri al premier. Berlusconi punta anche a "miglioramenti delle legge elettorale" ma questa "deve sempre garantire il bipolarismo e la governabilità".

 

Sul caso Prestigiacomo, il premier ha tagliato corto ed allargato la questione a Mara Carfagna. "Non sono pentito di aver puntato sulle donne al governo. Queste cose accadono perché le donne ci credono, non sono professioniste della politica e non hanno attitudine al compromesso. Che in politica, invece, è indispensabile".  In merito alla riforma dell'Università, Berlusconi ha smentito che non ci sia stato un dialogo con gli studenti.

 

"Ci sono stati almeno 100 incontri e il ministro Gelmini ha incontrato tutti rettori - ha evidenziato -. Una volta che i ragazzi conosceranno i contenuti di questa rivoluzione della riforma capiranno che non c'è nulla di negativo. Non è un castello di promesse impossibili come fu quella del '98, e' una riforma di cui possiamo essere orgogliosi". 

 

Non poteva mancare l'emergenza rifiuti in Campania: "Sono personalmente convinto che ci sia una volontà precisa per dimostrare urbi et orbi che l'intervento del governo non è stato risolutivo". "Ho il fondato timore - ha concluso - che ci sia una manovra politica dietro questo fatto e cioè che faccia comodo a qualcuno far credere che l'intervento del governo non sia stato definitivo".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di minotauro
    minotauro

    Come al solito il presidente straparla. Prima dice che senza Fini si governa, si fanno le riforme, poi se non si allarga la maggioranza si va al voto, ma se si fanno le riforme e si governa anche senza Fini, perchè andare al voto? Mi sembra che il premier sia in stato confusionale,qualcuno glielo dica che si sta contraddicendo,o forse nessuno dei suoi numerosi lecchini ha tal coraggio?

  • Avatar anonimo di rasellaguido
    rasellaguido

    E senza Putin come si sta ? Chiedeteglielo !!! Chiedeteglielo !!!!

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -