Bersani: ''Sì a nuova legge elettorale. Poi si vada al voto''

Bersani: ''Sì a nuova legge elettorale. Poi si vada al voto''

Bersani: ''Sì a nuova legge elettorale. Poi si vada al voto''

"Il berlusconismo impedisce la riscossa del Paese". Lo ha detto il leader del Pd Pier Luigi Bersani chiudendo la Festa democratica a Torino, invitando il premier e l'esecutivo ad andare in Parlamento per riconoscere la crisi politica e rimettersi al presidente della Repubblica e alla Camere. Bersani ha ribadito la disponibilità a un "breve governo di transizione con al primo punto una legge elettorale nuova che metta in condizione di sicurezza democratica le prospettive del Paese".

 

Quindi occorre andare al voto "confrontando nuovi e più chiari progetti politici". "Se nei prossimi mesi avanzerà l'irresponsabile traccheggiamento di un governicchio si aspettino da noi una opposizione durissima per ogni ora e ogni giorno a venire", ha tuonato. Il berlusconismo, ha aggiunto, "ha favorito la disarticolazione del Paese, e oggi ne impedisce la riscossa deformando i codici essenziali che reggono il senso di una comunità nazionale".

 

Per il leader Pd è necessario "riconquistare l'unità del lavoro" perché "un governo tradisce il Paese se lavora per la divisione". Bersani ha accusato Berlusconi di avere "valori al rovescio" e "una doppia morale". "Con il "ghe pensi mi" - ha evidenziato il segretario del Pd - non è arrivato nulla di buono, di concreto nella vita degli italiani, questa è un'idea deformata di democrazia". Berlusconi e Bossi sono accusati da Bersani "di aver lasciato il Paese senza un'idea di futuro, di avergli rubato l'orizzonte, di aver trasformato il sogno in una favola, in una bolla di sapone".

 

"Il nostro compito - ha evidenziato il leader del Pd - è aiutare l'Italia a riprendere il suo sogno, a far vivere un progetto nuovo e colleghi di uno sforzo comune in cui chi ha di più deve dare di più". Il progetto verte su due punti "il primo: più lavoro e nuovo lavoro per tornare a crescere e per vivere meglio; il secondo: una riscossa civica per tornare a crescere e per vivere meglio". Quindi ha annunciato per per l'autunno "una grande mobilitazione che coinvolga oltre ai nostri militanti e ai nostri circoli tanti e tanti dei tre milioni di cittadini che hanno partecipato un anno fa alle primarie".

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