Birmania, altri 18 mesi di domiciliari per Aung San Suu Kyi

Birmania, altri 18 mesi di domiciliari per Aung San Suu Kyi

Birmania, altri 18 mesi di domiciliari per Aung San Suu Kyi

 La leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi e' stata condannata ad altri 18 mesi di arresti domiciliari. La sentenza originaria emessa dal tribunale speciale del regime del Myanmar era stata di tre anni di prigione e lavori forzati ma il verdetto e' stato immediatamente commutato dal leader della giunta militare del Myanmar, il generaleThan Shwe, nella pena piu' lieve.

 

La condanna le è stata inflitta per aver ospitato il 4 e il 5 maggio Yethaw. L'americano aveva raggiunto a nuoto la residenza della donna perché era certo che nei suoi confronti ci sarebbe stato un tentativo di assassinarla. La San Suu Kyi è ai domiciliari dal 1989, ma con i suoi modi pacati ma rigidi e determinati di protestare, è diventata un simbolo della lotta per la libertà nell'ex Birmania.

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