Birmania: confermati i domiciliari per Suu Kyi

Birmania: confermati i domiciliari per Suu Kyi

BIRMANIA - Respinto l'appello che chiedeva la sospensione dei domiciliari per Aung San Suu Kyi, leader democratico del Myanmar, condannata ad altri 18 mesi di arresti domiciliari in agosto, dopo avere ospitato un americano in casa. Il Nobel per la pace, detenuta per 15 degli ultimi 21 anni, dovrebbe essere libera nel novembre di quest'anno.

 

E' stata la Corte Suprema a respingere l'appello dei  legali della donna. I diplomatici si attendevano la sentenza negativa, sostenendo come la giustizia birmana sia controllata dalla giunta militare che governa il paese.

 

 

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