Blocca-processi, per il Csm è una norma "irrazionale"

Blocca-processi, per il Csm è una norma "irrazionale"

Blocca-processi, per il Csm è una norma "irrazionale"

La norma ‘blocca-processi' approvata dal Senato e ribattezzata ‘salva-premier' per la possibilità che offre a Berlusconi di rimandare i procedimenti a proprio carico, è "irrazionale". Lo stabilisce il Consiglio superiore della magistratura, il massimo organo della giustizia italiana, fornendo il suo atteso parere. Una presa di posizione che per il centrodestra è di una "gravità straordinaria" per dirla con le parole di Claudio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.   

 

Secondo il Csm la norma ‘blocca-processi' è da bocciare perché "presenta profili di grave irragionevolezza, in particolare riguardo lo spartiacque temporale tra processi che devono essere sospesi e processi che devono proseguire, coincidente con la commissione del reato entro il 30 giugno 2002; uno spartiacque che è svincolato da ogni parametro di riferimento rinvenibile nel sistema normativo ed è conseguentemente casuale e arbitrario".

 

Non convincono neppure i tipi di reati contemplati nella norma, "una scelta che appare ugualmente non ragionevole essendo tra tali reati compresi i numerosi delitti che determinano particolare allarme sociale".

 

Mancino (Csm): si sono appropriati delle parole di Napolitano. "Il Capo dello Stato ha fatto bene a inviare la lettera al Csm, in cui usa parole di appoggio al Consiglio, pero' se ne sono subito appropriati. Che cos'e' questa gioiosa riunione da bar?". Questa la replica del vicepresidente del Csm Nicola Mancino alle molte reazioni del mondo politico dopo la lettera inviata oggi al Csm nel corso del plenum dove e' stato approvato a maggioranza il parere al dl sicurezza e che 'boccia' l'emendamento sulla sospensione dei processi.

  

Cicchitto (Pdl): gravità straordinaria. "Il documento del Csm e' di una gravita' straordinaria. Esso e' una sfida non solo al dettato costituzionale ma anche al quadro istituzionale del Paese che, nella sua pluralita', nella stessa giornata di oggi, si era espresso in modo inequivocabile". Lo ha dichiarato Fabrizio Cicchitto presidente dei deputati del Pdl.

 

Bocchino (Pdl): Csm non tiene conto di Napolitano. "Siamo di fronte ad un grave vulnus istituzionale. Il Csm non ha tenuto conto del richiamo del presidente Napolitano e questo dimostra che la situazione e' talmente grave da dover indurre al Parlamento a riflettere sulla necessita' di riformare il Csm". Lo dice Italo Bocchino, presidente vicario del gruppo del Pdl alla Camera.

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