Boffo risponde a Feltri: ''un'emerita patacca''

Boffo risponde a Feltri: ''un'emerita patacca''

Boffo risponde a Feltri: ''un'emerita patacca''

ROMA - Il documento pubblicato da "Il Giornale" su una condanna per molestie a Dino Boffo "non un'informativa', ma un'emerita patacca", una "traccia contorta e oscura che qualcuno ha confezionato e fatto girare in attesa che un allocco si presti al gioco". Questa la replica del direttore "Avvenire" sul quotidiano dei vescovi italiani dopo il duro attacco subito da parte da parte di Vittorio Feltri, direttore del giornale di proprietà di Paolo Berlusconi.

 

"Il Giornale" ha pubblicato un documento che richiama una vicenda giudiziaria risalente al 2001, quando Boffo chiese il patteggiamento nell'ambito di un presunto scandalo a sfondo sessuale nel quale era accusato di molestie. Il direttore di "Avvenire"sostiene che "si potrebbe spulciare riga per riga di quel fantomatico documento (vera "sòla") e controbattere, e far emergere di quel testo anzitutto l'implausibilità tecnica, poi magari quella sostanziale. Lo faremo, se necessario".

 

Boffo ha poi riferito di una telefonata "assolutamente inattesa" ricevuta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Il ministro dell'Interno", scrive Boffo, "teneva ad assicurarmi di aver ordinato un'immediata verifica nell'apparato di pubblica sicurezza...e che nulla era emerso". E aggiunge che Maroni ha voluto manifestargli "la sua solidarietà e il senso di schifo che gli nasceva dalle cose lette".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di innominato
    innominato

    caro boffo che ne pensa dei preti pedofili vorrei che sul suo giornale molto ambiguo prendesse nette posizioni (chi e senza peccato scagli la prima pietra diceva un signore 2000 anni fa)

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