Bossi contro la Libia: "Sono loro a mandarci gli immigrati"

Bossi contro la Libia: "Sono loro a mandarci gli immigrati"

ROMA - Comincia con un'aspra polemica nei confronti della Libia il quarto governo Berlusconi. Dopo lo stop del figlio di Gheddafi ad un posto da ministro per il leghista Roberto Calderoli (che nel precedente governo scatenò scontri e disordini con la famosa maglietta contro l'islam), risponde il leader di Lega Nord e neo ministro per le Riforme, Umberto Bossi. Il senatur ha affermato: "Sono i libici che ci mandano gli immigrati". Si attendono reazioni dalla Libia.

 

Intanto il ministro Calderoli, il primo nella storia della Repubblica italiana ad essere titolare del ministero per la Semplificazione legislativa, si è detto "pentito" di quel gesto che scatenò scontri e polemiche nei paesi islamici.

 

''Mi sono pentito per le conseguenze che ha determinato e per il significato diverso che è stato attribuito - ha spiegato il ministro intervendo a 'Panorama del giorno', la trasmissione di Maurizio Belpietro su Canale 5 -. Il mio era un messaggio di pace e di avvicinamento tra le religioni monoteiste, ma è stato interpretato in maniera diversa".

 

"Mi auguro che oggi non ci siano dei problemi legati a una cosa del passato - ha aggiunto Calderoli - che dovrebbe essere considerata come un incidente chiuso. Oggi dobbiamo sistemare quello che è per il bene dei nostri cittadini e per il bene di tutti''.

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