Bufera nel Pdl, i finiani: "Valutiamo sfiducia a Cosentino"

Bufera nel Pdl, i finiani: "Valutiamo sfiducia a Cosentino"

Bufera nel Pdl, i finiani: "Valutiamo sfiducia a Cosentino"

Non si placano le tensioni all'interno del Pdl. Dopo aver chiesto le dimissioni di Denis Verdini, indagato per l'inchiesta sulla cosiddetta nuova P3, Italo Bocchino ha rilanciato: "Se il sottosegretraio Cosentino non si dimette valuteranno le mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni". I finiani hanno ribadito la richiesta di dimissioni anche del sottosegretario Nicola Cosentino, indagato dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sull'eolico.

 

Se queste non dovessero arrivare "valuteranno" le eventuali mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni, benché essi non vogliano votare in dissenso dal gruppo del Pdl. Furioso con Bocchino il ministro della Cultura Sandro Bondi. "Leggendo l'ennesima esternazione mi confermo nella convinzione che il suo ruolo nel dibattito interno al nostro movimento politico sia nefasto - scrive in una nota - Bocchino, infatti, punta continuamente sulla logica della provocazione piuttosto che su quella del confronto alto e costruttivo, che invece sarebbe necessaria per affrontare i problemi e superare le incomprensioni".

 

Immediata la replica di Bocchino: "Le parole di Bondi mi sorprendono. Come si fa a considerare nefasto l'atteggiamento di chi chiede trasparenza e pulizia morale e difendere autori di episodi imbarazzanti per il Pdl?". Chiara la linea del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: chiunque votasse una mozione di sfiducia dell'opposizione per chiedere le dimissioni di esponenti di governo, a seguito di indagini ancora in corso, si porrà automaticamente fuori dal Pdl e dalla maggioranza.

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