Bufera su Berlusconi dopo la battuta sui precari

Bufera su Berlusconi dopo la battuta sui precari

Le lavoratrici precarie? Possono risolvere il loro problema “sposando mio figlio”. La battuta è di Silvio Berlusconi, che ha risposto così ad una studentessa che ieri nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 gli chiedeva come fosse possibile per le coppie giovani mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto, e un reddito, fisso. “Le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere”, ha consigliato l’ex premier alla ragazza.


Subito si è infuocato il dibattito attorno a questa battuta, concentrando ancora una volta il dibattito della campagna elettorale non sui problemi del paese ma piuttosto sulle polemiche. Dal Pd il vice segretario Dario Franceschini ha detto: “Come italiano mi vergogno delle parole di Berlusconi".


"Di fronte a centinaia di migliaia di giovani italiani che vivono la precarietà del loro rapporto di lavoro come un'ipoteca sul loro futuro – ha aggiunto Franceschini -, rispondere ad una ragazza precaria che il modo di uscire dalla sua situazione è sposare il proprio figlio, o il figlio di un milionario, suona come un'offesa insopportabile".


Fausto Bertinotti, candidato premier della Sinistra Arcobaleno, sostiene che questa proposta si "indicativa di una cultura che propone ai giovani una realizzazione fuori dalla loro vita ordinaria". E scherzando Bertinotti ha augurato ai precari “che vincano la lotteria".

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