Burqa, Carfagna 'alla francese': "Non è simbolo religioso, ma di oppressione"

Burqa, Carfagna 'alla francese': "Non è simbolo religioso, ma di oppressione"

Burqa, Carfagna 'alla francese': "Non è simbolo religioso, ma di oppressione"

Italia e Francia sulla stessa lunghezza d'onda per quanto riguarda il burqa, l'indumento che copre completamente il viso della donne islamiche, rendendo quindi impossibile l'identificazione della persona. Dopo che i transalpini hanno pensato ad una legge che porti al divieto di indossarlo nei luoghi pubblici, anche in Italia se ne torna a parlare e pure il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, si è espressa nel merito: "Il burqa è un segno di oppressione, non di libertà".

 

La Carfagna, in un'intervista, ha sottolineato come "la decisione francese possa fare da spinta anche per il nostro paese, dove alla Camera si sta già discutendo una proposta di Souad Sbai, presidente dell'Associazione Donne Marocchine in Italia e deputata Pdl, che va a modificare la legge 172 del 1975″.

 

"La legge 172 - ha detto ancora Mara Carfagna - vieta l'uso di indumenti, come i caschi e i passamontagna per esempio, che rendono impossibile l'identificazione delle persone. Occorre inserire burqa e niqab tra quegli indumenti, visto che la giurisprudenza negli anni li ha giustificati perché legati a pratiche devozionali".

 

 "Il burqa non è un simbolo religioso - dichiara ancora il ministro per le Pari Opportunità - come hanno riconosciuto anche autorevoli personalità religiose dell'Islam, bensì un atto di sopraffazione dell'uomo sulla donna. Un modo, come dico spesso, per renderla una minorenne a vita. Vietare il burqa è un modo per aiutare le giovani immigrate a uscire dai ghetti dove vorrebbero costringerle".

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