Bush: ''Iran minaccia alla pace nel mondo''

Bush: ''Iran minaccia alla pace nel mondo''

L'Iran resta “una minaccia alla pace nel mondo”. E’ quanto ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, al termine dell’incontro a Gerusalemme con il premier israeliano Ehud Olmert. Secondo Bush la comunità internazionale deve collaborare per impedire che il regime degli ayatollah si doti di armi nucleari. “Un Paese che può arricchire l'uranio per scopi civili – ha detto Bush - può facilmente trasferire quelle conoscenze in un programma militare”.


L’avvertimento all’Iran. George W. Bush torna ad avvertire l'Iran dopo l'incidente di domenica scorsa nello stretto di Hormuz: "Se attaccheranno le nostre navi, ci saranno gravi conseguenze". "Il mio consiglio è, non lo fate", ha detto il presidente degli Stati Uniti in una conferenza stampa a Gerusalemme, durante la quale definisce "molto provocatoria" l'azione di cinque motovedette iraniane, che hanno condotto manovre aggressive nei confronti di tre unità americane nelle acque internazionali del Golfo Persico.

“Nuove opportunità di pace”. In Medio Oriente ci sono “nuove opportunità di pace”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, nel corso della sua visita ufficiale in Israele, la prima da presidente Usa e forse anche l’ultima visto che nel 2008 scade il suo mandato alla Casa Bianca. "Cerchiamo una pace duratura - ha detto Bush durante la cerimonia di benvenuto a Tel Aviv - una nuova opportunità per la pace qui in Terrasanta e per la libertà attraverso tutta la regione". "Il ruolo degli Stati Uniti – ha proseguito il presidente americano – è di aiutare a cogliere l'opportunità" che si e' aperta per la pace in Medio Oriente.


Centinaia di manifestanti a Gaza. Centinaia di palestinesi sono scesi oggi in piazza a Gaza per protestare contro la visita in Israele e Cisgiordania del presidente degli Stati Uniti. "Bush non e' il benvenuto", si legge su alcuni striscioni innalzati dai manifestanti, che contestano in particolare la parzialita' dell'amministrazione americana nei confronti di Israele.


Peres: nei prossimi 12 mesi la verità. I prossimi 12 mesi saranno "un momento di verita'" per il processo di pace israelo-palestinese e dovranno produrre qualcosa di diverso dalle semplici parole. Ad affermarlo e' stato il presidente israeliano Shimon Peres nella cerimonia di benvenuto per il presidente americano George Bush che ha iniziato la sua visita di tre giorni nella regione. "Le guerre non arrivano mai troppo tardi. La pace non arriva mai troppo presto", ha dichiarato Peres durante la cerimonia all'aeroporto Ben Gurion, vicino Tel Aviv.


Olmert: Stati Uniti alleati più forti e fidati. Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha accolto il presidente americano George Bush, lodando gli Stati Uniti come "i nostri alleati piu' forti e fidati". "Le sue politiche - ha aggiunto, rivolto a Bush- riflettono una profonda comprensione delle sfide cui si confronta Israele in questa turbolenta regione e un fermo impegno verso la nostra sicurezza nazionale".

Mille stanze in tre alberghi. (Adnkronos) Il presidente americano George Bush si e' fatto accompagnare da una delegazione cosi' ampia nel suo viaggio in Israele, da aver dovuto far prenotare ben mille stanze in tre alberghi di Gerusalemme. Del gruppo, riferisce il sito di Haaretz, fanno parte anche dei cuochi che controlleranno il cibo servito al presidente nel King David Hotel. In onore di Bush, per rendere piu' suggestiva la vista delle mura della citta' vecchia di Gerusalemme, la municipalita' ha deciso di spegnere l'illuminazione artificiale affidandosi soltanto al chiaro di luna.

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