Caccia, approvati i limiti alla deroga. Maggioranza spaccata

Caccia, approvati i limiti alla deroga. Maggioranza spaccata

Caccia, approvati i limiti alla deroga. Maggioranza spaccata

ROMA - Sì alla caccia "posticipata" oltre il 31 gennaio: la Camera ha infatti approvato l'articolo 43 della legge Comunitaria 2009. Con le modifiche apportate dagli emendamenti presentati dalla commissione Politiche comunitarie di Montecitorio, si potrà sparare fino alla prima decade di febbraio, e senza il parere vincolante dell'Ispra. L'istituto superiore di protezione e ricerca ambientale potra' infatti soltanto esprimere un parere generico (scompare infatti anche il termine "validante") al quale le regioni "devono conformarsi"

 

L'emendamento, su cui il governo si era rimesso all'Aula, è passato con 349 sì, 126 no e 32 astenuti. Numerosi deputati del Pdl hanno votato contro, così come quelli della Lega. "Questa mediazione è vicina al buon senso, ma non si scambi l'ambientalismo con l'amore del proprio gatto", ha detto Viviana Beccalossi del Pdl (ha votato no), sottolineando "il valore anche economico" della caccia.

 

"Sulla caccia è stato raggiunto un accordo di alto profilo che rappresenta un avanzamento della civiltà giuridica del nostro paese in materia ambientale proprio alla vigilia della Giornata mondiale della Terra", ha detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo sottolineando che "non ci sarà un solo giorno di caccia in più rispetto al calendario vigente".

 

"Ha vinto il buon senso del parlamento che ha bloccato, per la terza volta, la liberalizzazione del calendario venatorio dentro la legge comunitaria", ha detto Dario Franceschini, presidente dei deputati del Pd. "Il Pd- aggiunge Franceschini- ha lavorato per arrivare ad buon punto di mediazione e tuttavia non possiamo non sottolineare che nella maggioranza esistono almeno tre diverse posizioni e ancora dopo il voto non c'e' dato di conoscere il parere del governo che sul tema ha evitato di pronunciarsi".

 

Ci auguriamo - ha concluso - che i tentativi di forzature sul calendario venatorio siano definitivamente terminati e si possa ricominciare a discutere con serenita' su questa materia, a partire da temi concreti come quelli relativi ai danni all'agricoltura".

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