Calderoli, al rogo 375mila leggi inutili

Calderoli, al rogo 375mila leggi inutili

Calderoli, al rogo 375mila leggi inutili

"Mettiamo sulla graticola tutte le leggi inutili". Piccone in spalla e fiamma ossidrica in mano, il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, ha acceso ha dato fuoco a 375mila tra leggi e regolamenti abrogati contenuti in oltre cento scatoloni di carta. "E' un gesto simbolico e un monito rispetto ad altri strumenti che possono complicare la vita al cittadino - ha osservato il leghista -. Deve essere un esempio per tutti, Europa, regioni ed enti locali".

 

Il rogo si è svolto all'interno di una caserma dei vigili del fuoco delle Capannelle a Roma. "Abbiamo trovato tante leggi inutili - ha dichiarato Calderoli - alcune risalivano addirittura al 1861. Una montagna di complicazioni per il cittadino e per lo Stato. Per questo il simbolico rogo che è anche un monito rispetto a tutti gli altri strumenti che possono complicare la vita: quindi sia l'Europa con le sue direttive, sia le Regioni con loro leggi, sia i Comuni con i loro atti amministrativi".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di pirpa
    pirpa

    Una «sceneggiata» degna del «Ventennio», con i vigili del fuoco «costretti a fare da sponda al pensiero reazionario del Governo». È quanto denunciano le Rappresentanze di base dei vigili del fuoco commentando il "falò" «delle leggi abrogate dal governo, acceso dal ministro Calderoli in una caserma dei vigili del fuoco a Capannelle, a Roma. «Una sceneggiata - ribadisce il sindacato - per innalzare un muro di carta alto 16 metri dentro la sede delle scuole di formazione del corpo nazionale dei vigili del fuoco, tutta a favore delle telecamere e di una campagna elettorale improntata alla litigiosità». «Possiamo capire che alcune leggi erano inutili o necessitavano di essere aggiornate secondo direttive comunitari - dice Antonio Jiritano - quello che è meno comprensibile è questo atteggiamento da Ventennio, quando venivano bruciate le leggi. Un vero passo indietro nella storia!». Il sindacato definisce «non accettabile» da parte del governo «queste espressioni folcloristiche, dentro un posto di lavoro dove i Vigili del Fuoco dovrebbero studiare e formarsi per le loro attività di soccorso tecnico urgente ed invece, con la complicità dei dirigenti locali, questi prestano il fianco alle sceneggiate». «I vigili del fuoco che hanno ancora un pò di dignità - conclude Jiritano - l'unica cosa che dovrebbero bruciare sono gli atteggiamenti di questo Governo che in termini di soccorso alla popolazione ha relegato i vigili a mera manovalanza a favore di quel 'verminaiò che hanno messo in moto con il sistema di Protezione Civile». ......e se in vece di bruciarle le avesse portate al riciclo!?!?! Da questi atteggiamenti si denota la scarsa intelligenza e civiltà del nostro "dipendente" Calderoli.

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