Caos in Libia, bruciano i palazzi governativi

Caos in Libia, bruciano i palazzi governativi

Caos in Libia, bruciano i palazzi governativi

TRIPOLI - E' caos totale in Libia. Il ministro della giustizia, Mustafa Mohamed Abud Al Jeleil, ha rassegnato le dimissioni. Anche quella di lunedì è stata una giornata di tensioni, con scontri tra i fedelissimi del Muhammar Gheddafi delle Guardie dei Comitati rivoluzionari e i militari golpisti. Negli scontri sarebbe rimasto ferito il comandante delle forze speciali, Abdalla El Senoussi. Da Tripoli intanto giungono notizie di palazzi governativi e Parlamento in fiamme.

 

Segnalati anche saccheggi di banche e negozi anche da parte delle forze dell'ordine mentre l'esercito si sarebbe unito ai dimostranti. Intanto si susseguono le voci non confermate sul destino di Muhammar Gheddafi. C'è chi lo dà in fuga e chi nell'opposizione assicura che si trovi ancora in Libia. Secondo la Federazione internazionale per i diritti umani, Fidh, i morti dall'inizio delle contestazioni contro Gheddafi sarebbero tra i 300 e i 400.

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