Caos liste nel Lazio, Berlusconi: ''Ci hanno impedito di presentarle''

Caos liste nel Lazio, Berlusconi: ''Ci hanno impedito di presentarle''

Caos liste nel Lazio, Berlusconi: ''Ci hanno impedito di presentarle''

ROMA - Silvio Berlusconi ha chiarito l'esclusione della lista del Pdl nella provincia di Roma: "Quello che accaduto non vi è stata alcuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti e funzionari. Ai nostri delegati - ha evidenziato il premier- è stato impedito" di depositare le liste e "abbiamo già presentato una denuncia alla procura della Repubblica di Roma". Berlusconi ha annunciato durante una conferenza stampa che verrà presentato un "nuovo ricorso".

 

"Sicuro che non potranno darci torto - ha chiosato -. Se così non fosse sosterremmo la Polverini e la lista civica". Secondo il capo del governo, "è stata posta in atto una gazzarra da parte dei Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi". Per questo, "è stata una decisione grave quella di aver impedito la presentazione delle liste del Pdl, una decisione priva di fondamento giuridico" e determinata da un"«marchiano errore dell'ufficio circoscrizionale".

 

"Nel caso della Lombardia - ha aggiunto - c'è stato un atteggiamento fiscale nei nostri confronti, mentre si è chiuso un occhio nei confronti di altri partiti. Non siamo capaci di presentare le liste? Ne abbiamo presentate 93, di cui 80 per le amministrative e 13 per le Regioni. Lo facciamo da 16 anni. E le persone che lavorano per noi lo facevano per An e Forza Italia. Lo sapevano fare e lo sanno fare. Non ho mai chiamato nessuno 'un branco di imbecilli'".

Il premier ha attaccato l'opposizione: "Sono antidemocratici e meschini - ha tuonato -. Una sinistra sovietica che voleva correre da sola. Noi ci saremmo comportati nel modo opposto. Daremo comunque una lezione» ai nostri avversari, «con i nostri candidati, le nostre ragioni e i nostri programmi, e dimostreremo di poter prevalere sui malefici, la slealtà, l'atteggiamento antidemocratico".

 

Quindi ha rilanciato: 2Abbiamo deciso di impegnarci comunque nel Lazio per far prevalere i nostri candidati migliori. Senza la lista Pdl raddoppieremo i nostri sforzi per fare vincere la Polverini. Vinceremo nonostante questa penalizzazione ingiustificata. Mi rendo conto che c'è stato un danno alla nostra immagine sia all'esterno che all'interno. Ma all'estero ho una grande considerazione da parte dei capi di Stato perché non sono solo un politico ma anche un tycoon".

 

Il presidente del Consiglio ha parlato anche del decreto legge "salva-liste": "Farò una conferenza stampa da Palazzo Chigi per spiegarne la sua assoluta costituzionalità. È solo interpretativo e di buon senso nei confronti di chi faziosamente ha interpretato le leggi elettorali regionali". Il capo del governo ha poi rilevato che "il sottosegretario Gianni Letta, durante la preparazione del provvedimento, ha anche telefonato al segretario del Pd Bersani e lo ha avvisato del progetto del governo".

 

Berlusconi ha quindi affermato di non aver "mai pensato" al rinvio del voto, smentendo le ricostruzione di questi giorni dei giornali che lo indicavano "irato" contro i presentatori delle liste. "I giornali si sono addirittura sfidati nell'attribuirmi stati d'animo che non mi appartengono. Non mai stato irato una volta sola nella mia vita, non è uno stato d'animo che mi caratterizza perché mette in un cantuccio la ragione. Posso essere stato angosciato, anche arrabbiato, me sempre rimanendo lucido".

 

Berlusconi ha confermato la manifestazione "non di protesta, ma in difesa del diritto di voto" che si terrà a Roma il 20 marzo alla quale non parteciperà Gianfranco Fini. "E' il presidente della Camera", ha tagliato corto il Cavaliere.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Caplaz
    Caplaz

    Nessuno ha intaccato il diritto di voto, caro Presidente; questa è solo una sua interpretazione---ma anche la sua gente,penso l'abbia capito.Ella vuole solo buttare fumo negli occhi!

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