Caos nel Pdl, il Pd chiama Berlusconi in parlamento

Caos nel Pdl, il Pd chiama Berlusconi in parlamento

Caos nel Pdl, il Pd chiama Berlusconi in parlamento

Il centrosinistra calca la mano sulle divisioni del centrodestra e invoca un chiarimento politico in parlamento. Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico, è molto chiaro: "Non si pensi che è agosto e che si vada a finire a tarallucci e vino. Il Presidente del Consiglio venga in Parlamento". Bersani ha ricordato che "il Parlamento è la casa delle discussione. Il Presidente del Consiglio ci faccia la cortesia di venire in aula per consentirci di discutere. E per cortesia non ci venga propinato l'antico rito che 'e successo ma non è successò, 'il motore è rotto ma la macchina va'".

 

Una richiesta, quella di Bersani, prontamente respinta da Fabrizio Cicchitto, presidente del Pdl alla Camera. "Certamente si è aperta una questione seria all'interno del Pdl, ma non ci sono ragioni perché il presidente del Consiglio venga a riferire in Parlamento"

 

Dario Franceschini, presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera, difende il ruolo di garanzia rivestito da Gianfranco Fini. ''Il Presidente della Camera, dal momento della sua elezione, è il presidente di tutti, anche di chi non lo ha votato, e non può essere sfiduciato in base alla Costituzione", dice.

 

''Capisco che sono ore di nervosismo - ha detto Franceschini - ma dopo la riunione dei capigruppo di ieri è successo qualcosa, si è verificato qualche dettaglio. È accaduto che il premier Berlusconi ha detto che il Presidente della Camera se ne deve andare, immaginando che tra le sue proprietà ci sia anche la Camera". 

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