Carneficina nella base di Fort Hood, militare spara ai colleghi: 12 morti

Carneficina nella base di Fort Hood, militare spara ai colleghi: 12 morti

Carneficina nella base di Fort Hood, militare spara ai colleghi: 12 morti

E' una carneficina quella che si è consumata a Fort Hood (Texas), la più grande base militare degli Stati Uniti. Un ufficiale di origine palestinese in partenza l'Iraq, il maggiore Malik Nadal Hassan, di 39, ha aperto il fuoco in modo indiscriminato in un edificio amministrativo e medico del grande complesso militare uccidendo 12 persone e ferendone oltre trenta. La sparatoria è avvenuta poco prima delle 13.30 locali al 'Soldier Rating and Processing Center' della base.

 

L'uomo, un medico specializzato in malattie mentali, ha agito da solo usando un'arma semi-automatica ed alcune pistole. L'uomo è stato ferito dai militari della base. Altri due sospetti, anch'essi militari, sono stati prima fermati e poi rilasciati. Un familiare ha rivelato che il medico si era opposto alla decisione delle autorità di inviarlo in Iraq.

 

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, informato immediatamente della sparatoria, ha definito l'incidente "una orribile esplosione di violenza". "È sconvolgente sapere che uomini e donne in uniforme muoiono in territori di guerra - ha aggiunto - ma è ancora più sconvolgente quando questo avviene in territorio americano".

 

"Troveremo risposta a ogni singolo interrogativo e forniremo a questa comunità tutto il sostegno federale - ha continuato -. In qualità comandante in capo non poter avere onore più alto che garantire la sicurezza dei nostri uomini in uniforme quando sono in patria".

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