Caso Milanese, segreto ed elettronico il voto alla Camera

Caso Milanese, segreto ed elettronico il voto alla Camera

Caso Milanese, segreto ed elettronico il voto alla Camera

ROMA - Voto elettronico e segreto sulla richiesta di arresto del parlamentare del Pdl, Marco Milanese. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha discusso a lungo della questione, dopo che il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, aveva chiesto che si votasse con le palline. L'obiettivo era impedire che, come successe il 20 luglio con Alfonso Papa, i deputati potessero utilizzare l'indice della mano sinistra per rendere palese la loro posizione.

 

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, non ha accolto la richiesta perchè, ha ricordato, l'articolo 55 del regolamento dell'Aula stabilisce "che si possa votare con le palline solo in caso di malfunzionamento del dispositivo elettronico" e ha inoltre fatto notare come il voto con sistema elettronico permetta sia la segretezza del voto, ma non vieta a chi lo voglia dire di esprimere la propria preferenza "prima o dopo il voto".

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