Caso Ruby, D'Alema insiste: "Berlusconi venga al Copasir"

Caso Ruby, D'Alema insiste: "Berlusconi venga al Copasir"

Caso Ruby, D'Alema insiste: "Berlusconi venga al Copasir"

ROMA - Massimo D'Alema ha lanciato un appello tv al premier, Silvio Berlusconi, affinché si presenti davanti al Copasir anche per discutere dell'uso della sua scorta in relazione al caso Ruby. "C'è una legge dello Stato che prevede che il Presidente del Consiglio venga ascoltato dal Copasir - ha dichiarato l'esponente del Pd al Tg7 -. Io ho scritto a Letta, prima di convocare Berlusconi, cosa che farò, perchè è un mio dovere".

 

L'ex premier ha ricordato che la vigilanza del premier "fa parte della sicurezza della Repubblica, è pagata dai cittadini, non è un affare privato. Le scorte sono agenti dei servizi segreti". D'Alema ha evidenziato che "di quello che Berlusconi fa all'interno delle sue case a me non interessa nulla. Io mi occupo di come funzionano i servizi di sicurezza. I cittadini attraverso il Parlamento hanno il diritto di sapere come vengono impiegati i loro soldi".

 

Accentrandosi su temi politici, D'Alema ha evidenziato che "la maggioranza non c'è più". "La maggioranza battuta in commissione sulla finanziaria non è più una maggioranza e cosi', per fortuna, i soldi del mezzogiorno tornano al mezzogiorno - ha sottolineato -. E poi un vero governo dei problemi del Paese non c'e' mai stato. I tre giorni per l'immondizia a Napoli sono passati e l'immondizia resta. Io credo che bisognerebbe prenderne atto e voltare pagina".

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