Caso Ruby, il Pdl: "Accuse inverosimili"

Caso Ruby, il Pdl: "Accuse inverosimili"

Caso Ruby, il Pdl: "Accuse inverosimili"

"Dinanzi al consueto e logoro copione, fatto di fughe di notizie e di accuse inverosimili,i cittadini possono ancora una volta scegliere se indignarsi o sbadigliare". E' con una nota del portavoce, Daniele Capezzone, che il Pdl commenta a caldo l'iscrizione di Silvio Berlusconi al registro degli indagati per il caso Ruby. "Se ancora c'è qualcuno nella politica e non solo, che pensa di sconfiggere Silvio Berlusconi per via giudiziaria, avrà ancora una volta cocenti delusioni".

 

"Sono certo - prosegue Capezzone - che una sempre più vasta maggioranza di italiani abbia ben compreso cosa sia in gioco e si stringerà a sostegno del presidente del Consiglio".

 

Sulla questione interviene immediatamente anche il leader dell'Italia del Valori Antonio Di Pietro: "Diamo atto alla Procura di Milano, che ha aspettato la sentenza della Consulta proprio per non creare alcuna influenza, neanche nell'opinione pubblica. Poi, se permettete, non è colpa della Procura di Milano se deve accertare i fatti rispetto ad un fatto grave: il presidente del Consiglio nel ruolo e nella funzione che svolge telefona al Questore di Milano per dire che una minorenne è la nipote di Mubarak quando non è vero; e tutto ciò per coprire comportamenti non legittimi da lui commessi in precedenza".

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