Cervia, Case dei Salinari: Bazzoni (PdL) scrive a Tremonti

Cervia, Case dei Salinari: Bazzoni (PdL) scrive a Tremonti

CERVIA - Gianguido Bazzoni, candidato per il Popolo della Libertà al Consiglio Regionale, ha scritto una lettera a Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, per metterlo al corrente della situazione delle Case dei Salinari di Cervia, per sensibilizzarlo sul problema e ricevere precise garanzie.


"Oltre alla questione di ordine economico legata agli ingenti canoni richiesti - osserva Bazzoni - ce n'è un'altra ben più importante di ordine sociale e umano".

 

Bazzoni chiede chiarimenti sul ruolo e gli obiettivi di Fintecna; in particolare chiede se la società pubblica avrà a cuore solo la valorizzazione economica del patrimonio cervese o se, al contrario, nella trattativa instaurata con i suoi partner privati e il Sindaco si avrà come finalità quella di valorizzare anche sotto il profilo storico-culturale e testimoniale l'antico Borgo.

 

"Sono molto preoccupato per il destino di chi oggi abita quelle case - spiega Bazzoni - Nonostante le rassicurazioni ricevute dall'amministrazione comunale mi pare che regni ancora l'incertezza."

Nella mia lettera sollecito il ministro a sorvegliare affinché la vicenda non si risolva solo in un'operazione economico-finanziaria. Non basta bloccare le richieste di Pentagramma Romagna, occorre anche preoccuparsi del futuro degli inquilini. Su questo punto fino ad oggi nessuno ha saputo dare garanzie precise. Ricordo che Papa Benedetto XVI, sulla scia della lunga tradizione della dottrina sociale della chiesa, ha parlato di ‘valori non negoziabili' in economia come la dignità della persona umana".

 

"Bazzoni inoltre vede la vicenda delle case dei salinari come "l'occasione per riqualificare il centro storico di Cervia preservandone l'identità. Attualmente gran parte di quelle strutture rappresentano un patrimonio da restaurare. C'è bisogno di lavori urgenti senza per questo imbarcarsi in speculazioni immobiliari ai danni degli inquilini". Esorta dunque Comune e ministero a trovare soluzioni adeguate che tutelino il diritto alla casa e allo stesso tempo valorizzino le radici di Cervia, recuperando quella funzione di scambio, di ritrovo e di punto di riferimento che la PIazza e le zone limitrofe avevano in origine: "Penso ad esempio a soluzioni miste: che incentivino l'apertura di spazi per l'artigianato e il commercio, una sorta di vetrina della città, il resto mantenuto per scopi abitativi".

 

"Sono certo che il governo di cui lei è ministro, che opera su vari fronti con sollecitudine e guida sicura - conclude Bazzoni - non potrà che avere a cuore una simile problematica che interessa una porzione non certo irrilevante di territorio e un numero importante di persone."

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