Clandestini in carcere, bocciata dall'Ue la norma italiana

Clandestini in carcere, bocciata dall'Ue la norma italiana

Clandestini in carcere, bocciata dall'Ue la norma italiana

ROMA - Bocciato dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea il reato di clandestinità, che punisce con la reclusione gli immigrati non in regola con il permesso di soggiorno. I giudici dell'organismo unitario che ha sede a Lussemburgo hanno evidenziato che la normativa è in contrasto con la direttiva europea sui rimpatri dei clandestini. Il reato era stato introdotto nell'ordinamento italiano nel 2009 nell'ambito del "pacchetto sicurezza".

 

Secondo la sentenza, la detenzione in carcere rischia di compromettere la politica di allontanamento e di rimpatrio dei cittadini irregolari nel rispetto dei loro diritti fondamentali. Non si è fatto attendere il commento del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, secondo il quale l'Italia è "vigilia di un nuovo Stato fascista che va fermato e l'occasione saranno le amministrative e i referendum del 12 e 13 giugno".

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