Clima, ancora scontri a Copenaghen: 250 fermi

Clima, ancora scontri a Copenaghen: 250 fermi

COPENAGHEN - Ancora tensione tra manifestanti e Polizia nei pressi del "Bella Center" di Copenaghen, sede della Conferenza Onu sul clima. Circa 250 le persone fermate, tra loro anche un italiano. È il portavoce del gruppo italiano del movimento Climate Justice Action, che si trovava alla testa di un gruppo di giovani vestiti di nero che partecipavano a un corteo. Un altro italiano è stato fermato martedì.

 

Altri 1.200 manifestanti sono stati bloccati dalla polizia sulla strada che dal Bella Center conduce al centro di Copenaghen. Gli agenti, disposti su tre file separate da jeep e furgoni, hanno più volte caricato i gruppi che tentavano di entrare nella "zona rossa", riuscendo in alcuni casi a scavalcare le barriere di protezione. Alcuni manifestanti sono riusciti a salire sui tetti dei furgoni della polizia. Ad un tratto la polizia è intervenuta con estrema durezza contro i piccoli gruppi di manifestanti che rifiutavano di allontanarsi.

 

Alcuni manifestanti sono stati circondati dagli agenti, colpiti con manganelli e costretti e sdraiarsi a terra. Decine di persone, con i polsi serrati dietro la schiena da manette di plastica, sono state caricate su furgoni e portate via. Un operatore televisivo è stato ferito da una bottiglietta che lo ha colpito in pieno viso. Ma sono in tanti anche coloro che protestano pacificamente, con vestiti che rappresentano animali.

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