Clima, tutto nelle mani di Barack Obama

Clima, tutto nelle mani di Barack Obama

Clima, tutto nelle mani di Barack Obama

Tutto nelle mani di Barack Obama. E' il presidente degli Stati Uniti l'uomo del giorno al vertice sul clima di Copenaghen. In nottata si è lavorato su una bozza d'intensa che venerdì sarà sottoposta ai ‘grandi' del mondo: l'aumento della temperatura globale del pianeta dovrà essere tenuto entro i 2°C sui livelli pre-industriali e i Paesi poveri saranno finanziati con un fondo che raggiungerà i 100 miliardi di dollari l'anno entro il 2020 per adottare tecnologie "pulite".

 

La bozza, presentata dalla presidenza danese che ospita il summit, è stata già sottoposta all'esame degli esperti di clima di 26 Paesi diversi, i più influenti. "Abbiamo tentato di dare un ombrello politico all'accordo", ha detto il premier svedese, Fredrik Reinfeldt, che detiene la presidente di turno dell'Ue. "C'è stato un dialogo molto costruttivo", gli ha fatto eco il premier danese e presidente della conferenza Onu, Lars Loekke Rasmussen.

 

I leader di 26 Paesi ricchi e in via di sviluppo si sono già incontrati nelle primissime ore del giorno per tentare di superare le profonde divisioni; e si incontreranno di nuovo. L'obiettivo è convincere Cina e India, al primo e al quarto posto nella lista dei Paesi più inquinanti a firmare la bozza: i due Paesi asiatici si sono detti finora disponibili a misure volontarie per rallentare le emissioni di CO2, ma sono rifiutati a consentire ispezioni dall'esterno che verifichino il rispetto degli impegni.

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