Consiglio di Stato, no definitivo a lista Pdl Roma

Consiglio di Stato, no definitivo a lista Pdl Roma

Consiglio di Stato, no definitivo a lista Pdl Roma

ROMA - Ultimo e definitivo stop alla lista Pdl di Roma. Il Consiglio di Stato, infatti, ha respinto l'appello presentato dal partito contro la mancata ammissione della lista provinciale che, in base a questa decisione, è esclusa dalle prossime elezioni regionali. Le urne saranno aperte domenica 28 e lunedì 29 marzo: la Regione Lazio ha stabilito che non sarà accolta la richiesta di rinvio avanzata dalla lista Rete Liberal di Vittorio Sgarbi, riammessa dal Tar.

 

Sgarbi rivendicava il diritto ad un periodo di campagna elettorale pari a quello avuto dalle altre liste in campo già da tre settimane. "Non applicano le regole; è il fascismo globale: sono dei mascalzoni e delinquenti peggio dei comunisti, vanno presi a calci nel culo, sono anche dei pedofili", ha commentato Sgarbi a margine della manifestazione del Pdl in piazza San Giovanni, a Roma.

 

"Con questo hanno deciso di perdere le elezioni, hanno dato la vittoria al centrodestra". Quanto alla esclusione della lista del Pdl, Sgarbi parla di "ingiustizia di sostanza": "Dove potrebbero applicare le regole non le applicano: è fascismo globale". Per questo è pronto a chiedere i danni pari a venti milioni di euro nei confronti di Esterino Montino, vice presidente della regione Lazio.

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