Contratti, scende in piazza la Cgil

Contratti, scende in piazza la Cgil

Contratti, scende in piazza la Cgil

ROMA - Scendono in piazza i lavoratori della Cgil. Per otto i lavoratori di scuola, università, enti di ricerca e di alta formazione, i dipendenti pubblici dei ministeri, degli enti locali, della sanità e di tutte le funzioni dello stato manifesteranno "per difendere la dignità dei salari e dire basta alla precarietà". Secondo la Cgil, sono insufficienti le risorse messe in campo dal governo per il rinnovo dei contratti. Un'iniziativa criticata dall'Esecutivo.

 

Secondo il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, si tratta di "motivazioni politiche" e non sindacali. Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta ha invece annunciato che trasmetterà i dati dell'adesione allo sciopero. Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, si aspetta il successo della manifestazione che consiste in tre corte a Roma, a Milano e Napoli.

 

"Meno male che c'è la Cgil, che ha un pensiero, una coerenza, una forza, una determinazione che dice al paese, ai lavoratori quello che bisognerebbe fare per uscire dalla crisi - ha affermato Epifani -. Gli altri sindacati hanno fatto un'altra scelta, fino ad oggi non hanno fatto sostanzialmente nessuna iniziativa di massa. Fino a quando c'era il governo Prodi - ha osservato il leader della Cgil- minacciavano un'iniziativa al giorno, oggi li vedo molto più tiepidi".

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