Crisi: Casini, appello ai poli. ''Governo di unità nazionale''

Crisi: Casini, appello ai poli. ''Governo di unità nazionale''

ROMA – “Oggi non è il momento di brindare a perché l’Italia è sull’orlo del baratro e le famiglie si aspettano aiuto per la soluzione dei loro problemi”. Lo afferma Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, nel corso di una conferenza stampa sulla crisi di governo. “Per questo – ha proseguito Casini - rivolgiamo un appello alle forze politiche per dare vita ad un governo di responsabilità nazionale che possa affrontare le questioni drammatiche che sono davanti a noi”.


Il riferimento di Casini va all’emergenza rifiuti Campania e non solo alla legge elettorale, che comunque per il leader centrista va assolutamente cambiata. Ma se un governo di questo tipo non fosse possibile, Casini vede come unica soluzione “le elezioni in tempi rapidi, perché piccoli giochi di palazzo ora servirebbero solo ad umiliare ancora di più l’Italia”.


BERTINOTTI DA NAPOLITANO – Attorno alle 17.45 è cominciato il colloquio tra il capo dello Stato Giorgio Napolitano e il presidente della Camera, Fausto Bertinotti. Al termine dell’incontro Bertinotti non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

MARINI AL QUIRINALE: VIA ALLE CONSULTAZIONI - Sono ufficialmente scattate alle 17 le consultazioni al Quirinale sulla crisi di governo apertasi dopo il no alla fiducia votato dal Senato venerdì sera. Il presidente del Senato, Franco Marini, ha fatto visita sul colle al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per un colloquio sulle mosse da intraprendere nei prossimi giorni. Al termine dell’incontro Marini non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.

PRODI: ORA FACCIO IL NONNO - Romano Prodi farà il nonno e non guiderà alcun governo istituzionale. Romano Prodi, ormai ex presidente del Consiglio, lo ha detto ai giornalisti al termine del vertice del Partito democratico convocato dal segretario Walter Veltroni dopo la crisi apertasi venerdì sera. “Ora farò il nonno”, ha detto il Professore ad un giornalista, per poi specificare: “Ho voluto andare di fronte al parlamento non per tigna, ma perché questo è il mio concetto di democrazia”.


PRODI: NO AL VOTO, SAREBBE UN DISASTRO - L’attuale legge elettorale ha reso ingovernabile l’Italia. E’ l’opinione del presidente del Consiglio Romano Prodi che ha rammentato il suo intervento al Parlamento: “Come ho già detto anche al presidente della Repubblica, bisogna fare di tutto per evitare di andare alle elezioni anticipate con questa legge elettorale”. Intanto il presidente del Senato, Franco Marini, ha smentito le voci che lo davano per favorito alla guida di un eventuale governo di transizione.


MONTEZEMOLO - "Vogliamo dire alle forze politiche più avvedute e responsabili di entrambi gli schieramenti che prima di andare al voto serve una nuova legge elettorale che consenta agli elettori di decidere chi mandare in parlamento e che limiti il potere di veto dei micro partiti". E' questo l'appello che Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, ha rivolto ai partiti, all'indomani della crisi di governo, parlando a Siena all'assise regionale dell'industria toscana. Montezemolo ha anche criticato quanto è accaduto giovedì al Senato. E' stato "uno spettacolo inaccettabile e indecoroso, così almeno e' parso alla stragrande maggioranza dei cittadini di questa Italia che sono persone perbene, che lavorano con capacita' e onesta' in tanti settori, a partire dalla pubblica amministrazione - ha commentato, proseguendo - "Lo spettacolo di ieri al Senato, lo vogliamo dire forte, ci ha indignati" ha aggiunto. Poi un appello: “Alle persone più avvedute e responsabili dei due schieramenti dico: mettete da parte gli egoismi di partito, ricordate che siete in parlamento per fare il bene del Paese. Una breve ed efficace stagione di riforme condivise, nell'interesse generale, e' non solo indispensabile ma e' anche possibile. E consentirà poi a chi vincerà le elezioni di poter governare davvero. Chiediamo che chi vince le elezioni sia messo davvero nelle condizioni di poter scegliere”.


GOVERNO FINITO - Il Governo Prodi è ufficialmente finito. Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha presentato le dimissioni al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si è riservato di accettarle. Il Quirinale ha poi annunciato che venerdì pomeriggio partiranno le consultazioni per ascoltare i protagonisti del panorama politico. Al termine delle consultazioni, il Capo dello Stato deciderà come risolvere la crisi apertasi con il no alla fiducia del Senato.


IL NO DEL SENATO - Il governo Prodi non supera l’esame del Senato. Palazzo Madama ha respinto la mozione di fiducia presentato dal premier con 161 voti contrari, 156 favorevoli ed un astenuto. Tre senatori non hanno preso parte alla votazione, si tratta di Pallaro, Pininfarina e Andreotti. Subito dopo la lettura dell’esito del voto da parte del presidente del Senato, Franco Marini, tra i banchi del centrodestra è scoppiato l’entusiasmo. C’è anche chi si è portato una bottiglia di spumante.

QUESTO IL CALENDARIO DELLE CONSULTAZIONI

Giornata di venerdì 25 gennaio 2008
Ore 17,00 Presidente del Senato della Repubblica: Sen. Dott. Franco Marini
Ore 17,45 Presidente della Camera dei Deputati: On. Fausto Bertinotti
Ore 18,30 Rappresentanza del Gruppo Misto del Senato della Repubblica
Ore 19,00 Rappresentanza del Gruppo Misto della Camera dei Deputati.


Giornata di sabato 26 gennaio 2008
Ore 9,00 Rappresentanza parlamentare Autonomie Liberté Démocratie
Ore 9,20 Rappresentanza parlamentare Sud Tiroler Volkspartei
Ore 9,40 Rappresentanza parlamentare DCA - Democrazia Cristiana per le autonomie - Nuovo PSI (Gruppo alla Camera)
Ore 10,00 Rappresentanza parlamentare per le Autonomie (Gruppo al Senato)
Ore 10,20 Rappresentanza parlamentare DC per le autonomie - Partito Repubblicano Italiano - Movimento per l'Autonomia (Gruppo al Senato)
Ore 10,40 Rappresentanza parlamentare Popolari-Udeur (Gruppo alla Camera)
Ore 11,00 Rappresentanza parlamentare Socialisti e Radicali-RNP (Gruppo alla Camera)
Ore 11,20 Rappresentanza parlamentare Italia dei Valori (Gruppo alla Camera)
Ore 11,40 Rappresentanza parlamentare Verdi (Gruppo alla Camera)
Ore 12,00 Rappresentanza parlamentare Comunisti Italiani
Ore 12,30 Rappresentanza parlamentare Sinistra Democratica. Per il Socialismo europeo.


Giornata di lunedì 28 gennaio 2008
Ore 9,00 Rappresentanza parlamentare Lega Nord Padania
Ore 10,00 Rappresentanza parlamentare Unione democratici cristiani e di Centro (UDC)
Ore 11,00 Rappresentanza parlamentare Rifondazione Comunista-Sinistra Europea
Ore 12,00 Rappresentanza parlamentare Alleanza Nazionale


Giornata di martedì 29 gennaio 2008
Ore 10,30 Rappresentanza parlamentare Forza Italia
Ore 11,30 Rappresentanza parlamentare Partito Democratico-l'Ulivo
Ore 17,30 Presidente Emerito della Repubblica Senatore Prof. Francesco Cossiga
Ore 18,00 Presidente Emerito della Repubblica Senatore Dott. Oscar Luigi Scàlfaro
Ore 18,30 Presidente Emerito della Repubblica Senatore Dott. Carlo Azeglio Ciampi.


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