Crisi, Casini chiude a Veltroni: ''Si vada subito al voto''

Crisi, Casini chiude a Veltroni: ''Si vada subito al voto''

“Abbiamo cercato di lavorare per un atto di pacificazione fra le due parti. Poichè le disponibilità necessarie non sono maturate, tanto vale non perdere ulteriore tempo e andare verso le elezioni anticipate: a nessuno servono nè governicchi nè pasticci". Con queste parole Pierferdinando Casini, leader dell’Udc, chiude alla proposta di Walter Veltroni di dar vita ad un governo istituzionale per le riforme prima di andare al voto. Stasera si concludono le consultazioni.


VELTRONI: L’ITALIA PRIMA DI TUTTO - “Per noi prima di tutto c’è l’Italia. Bisogna lavorare per trovare una soluzione positiva per rispondere ad una bisogno di stabilità del paese e dare all’Italia governi basati sulla coerenza programmatica”. Lo ha detto il leader del Partito democratico, Walter Veltroni, dopo il colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Considero l’alternativa delle elezioni anticipate una alternativa che non corrisponde alle esigenze del paese”, ha aggiunto.


“Essa appare anche contradditoria rispetto a quanto dichiarato da tutte le forze politiche in questi mesi – ha detto Veltroni – e che coloro che hanno ideato e approvato hanno giudicato nei modi che sappiamo (una porcata, ndr)”.


“Se andiamo a votare così tra dodici mesi ci troveremo comunque di fronte ad un referendum; dunque elezioni anticipate oggi significa instabilità domani, con coalizioni di dodici partiti e risposte lontane da quanto l’Italia chiede”.


“Sarebbe necessario uno scatto di responsabilità nazionale – ha esortato Veltroni -, un senso di amore per il paese che dovrebbe spingere tutti quanti a fare ciò che vuole l’Italia e la stragrande maggioranza delle persone che sono dentro alla società che lavora”.


Veltroni, riferendo dell’incontro con Napolitano, ha parlato di due proposte. “La prima proposta è fissare la data delle elezioni per la primavera dell’anno prossimo – ha detto - e nel frattempo svolgere ciò che l’Italia si attende, e cioè che il parlamento applichi quelle riforme istituzionali ed elettorali che servono. Per la prima volta in dieci mesi l’Italia ha l’opportunità per darsi le regole e le condizioni per poi correre”.


“Fissare una data delle elezioni entro qualche mese, ma in questi mesi affrontare tre question – ha detto Veltroni -: la riforma della legge elettorale. Proprio con i tecnici del presidente Berlusconi stavamo lavorando ad un accordo che si può raggiungere in poche settimane, tenendo anche conto che c’è un referendum che comunque cambierebbe la legge elettorale”.


“La seconda questione da affrontare – ha ricordato Veltroni - è poi la questione dei salari, dei redditi, delle famiglie italiane che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Oggi grazie al lavoro svolto dal governo Prodi ci sono le risorse per una politica a sostegno dei salari e allo stesso tempo delle imprese. La terza cosa è affrontare la riduzione dei costi della politica per dare al nostro sistema politico una forma più veloce e leggera”.


“Questa è la strada per raggiungere qualcosa di nuovo. Oggi se precipitassimo verso le elezioni ci sarebbe qualcosa di vecchio”, ha concluso Veltroni.


BERLUSCONI: IL VOTO L’UNICA ALTERNATIVA - “Riteniamo che non ci sia altra strada se non quella di ritornare al voto per dare al paese un governo al più presto possibile e immediatamente operativo. Abbiamo parlato anche della legge elettorale che secondo noi ha consentito una piena governabilità alla camera”. Così il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha parlato con i giornalisti al termine dell’incontro con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. “Questa legge può esprimere un governo capace di durare”.


“La nostra coalizione non è un caravanserraglio – ha detto Berlusconi rispondendo alla sfida lanciata dal leader del Pd, Walter Veltroni, di correre da solo -. Noi siamo sempre stati uniti sui principi, sui valori e con questi abbiamo fatto crescere la libertà e il benessere. Poi ci sono stati dei personalismi anche comprensibili e che oggi non esistono più. Anzi, c’è stata una dichiarazione di volontà da parte dei leader dei partiti della coalizione di essere uniti e stiamo preparando un programma ben preciso”.


“Abbiamo avuto una debacle dal punto di vista dell’immagine – ha detto Berlusconi – soprattutto per la questione dei rifiuti di Napoli. E’ difficile che un paese che ha dato di sé questa immagine possa pensare di continuare ad esportare le sue eccellenze”. Berlusconi parlando con un giornalista ha detto: “Un amico che ha un ristorante a Nuova York c’è stato un calo di presenze nei ristoranti italiani a vantaggio dei ristoranti francesi, che sono notoriamente in rivalità con quelli italiani”.

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COSSIGA: “NO AL VOTO CON QUESTA LEGGE” - “Ho detto al presidente della Repubblica l’opinione maturata. A mio avviso deve essere fatto tutto per evitare che si vada alle elezioni con questa legge, che è stata causa di instabilità grave e che ha privato i cittadini di un qualsiasi diritto di scelta”. Lo ha detto Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica, al termine del colloqui con il capo dello stato Giorgio Napolitano. Veltroni: “Il paese non ha bisogno di elezioni”. Berlusconi: “Non c’è alternativa”.

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