Crisi, elezioni vicine. Casini: ''No a riforme con la sinistra''

Crisi, elezioni vicine. Casini: ''No a riforme con la sinistra''

ROMA – Proseguono a ritmo serrato i colloqui a Palazzo Giustianiani, dove il presidente del Senato Franco Marini sta sondando, su incarico del Quirinale, le volontà dei partiti circa una riforma della legge elettorale prima di andare al voto. Per il momento il tentativo pare destinato a fallire viste l’indisponibilità del centrodestra. Casini dopo l’incontro con Marini: “Siamo disponibili ad una riforma della legge elettorale, ma solo se ci stanno tutti”.


Casini: si andrà alle urne. ''Il recupero di autorita' e merito saranno al centro della nostra campagna elettorale se si andra' a votare come tutti riteniamo''. Pier Ferdinando Casini annuncia ufficialmente l'adesione all'Udc di Angelo Sanza e Ferdinando Adornato che oggi hanno lasciato Forza Italia. In una breve conferenza stampa il leader del partito di via dei due Macelli parla di campagna elettorale convinto che le elezioni siano imminenti.


''Confermiamo il nostro consenso sulla legge elettorale alla tedesca, ma non siamo disponibili a sostenere un governo con forze del centrosinistra – ha aggiunto Casini -: i trasformismi per noi sono il cancro della democrazia italiana''.


Pd: riforme o referendum e poi voto. Il Partito democratico sostiene il tentativo di Franco Marini di cercare i numeri e il consenso per realizzare le riforme in Parlamento ma se questo non dovesse accadere il Pd e' pronto a sostenere un esecutivo che consenta lo svolgimento del referendum in primavera per poi andare al voto prima dell'estate. Lo spiega il numero due del partito, Dario Franceschini, incontrando i cronisti al termine di un incontro con i rappresentanti del Comitato promotore dei referendum.


Orlando (Idv): ripristinare il sistema delle preferenze. Per il portavoce nazionale dell'Italia dei Valori Leoluca Orlando, "qualsiasi nuova legge elettorale non puo' non comprendere sia il ripristino del sistema delle preferenze o delle primarie stabilite per legge, che riconosca agli elettori il sacrosanto diritto di scegliere liberamente chi votare, sia la incandidabilita' di condannati con sentenza passata in giudicato e di inquisiti per reati di mafia o terrorismo con condanna penale non definitiva, segnati persino dal non poter ricoprire neanche il ruolo di consiglieri regionali". Cosi' ha dichiarato l'esponente IdV uscendo dal colloquio a Palazzo Giustiniani col Presidente Franco Marini.

Giordano (Prc): contesto difficile, incoraggiamo Marini. ''Abbiamo espresso, pur in un contesto che vediamo anche noi complicato, una sintonia e abbiamo provato ad incoraggiare il presidente incaricato''. Lo ha affermato il segretario di Rifondazione comunista Franco Giordano, al termine dell'incontro che la delegazione del Prc ha avuto con il presidente incaricato Franco Marini. ''Con la buona volonta' di tutti -ha aggiunto il leader del Prc riferendosi alla seconda bozza Bianco- saremmo in grado di prospettare una legge elettorale'' che potrebbe essere ''un punto di partenza di un'ampia maggioranza nel Parlamento italiano''.


Diliberto (Pdci): mantenere continuità con precedente governo. "Abbiamo ribadito al presidente Marini la nostra convinzione secondo cui il Pdci appoggera' un governo che fosse in continuita' con il precedente, quindi un governo di centrosinistra con una maggioranza di centrosinistra". Lo ha detto il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, dopo il colloquio a Palazzo Giustiniani con il presidente del Senato Franco Marini che ha ricevuto il mandato per verificare la possibilita' di un nuovo esecutivo dal capo dello Stato."Viceversa -ha precisato Diliberto- se tale governo fosse sostenuto da una maggioranza diversa questo snaturerebbe la coalizione e sarebbe il tradimento del mandato elettorale del 2006 e noi saremmo contrari".

Boselli (socialisti): no a ‘bozza Bianco’. I socialisti dicono si' ad un governo che abbia come obiettivo il varo di una nuova legge elettorale, ma questa non potra' basarsi sulla bozza Bianco, bensi' su quella messa a punto dal ministro per i Rapporti con il Parlamento e le riforme Vannino Chiti. Lo ha affermato Enrico Boselli al termine dell'incontro che ha avuto con il presidente incaricato Franco Marini, insieme a Gavino Angius e a Roberto Villetti.


Elezioni, Cesa (Udc): se vinciamo, una camera al centrosinistra. ''Se alle prossime elezioni dovesse prevalere il centrodestra, noi siamo disponibili a dare la presidenza di una delle Camere e di alcuni commissioni parlamentari all'opposizione. Noi ci auguriamo, infatti, che la prossima sia una legislatura moderata, non basata sullo scontro per non ripetere gli errori fatti dal centrosinistra''. A sottolinearlo e' stato il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, in una conferenza stampa presso la sede del gruppo parlamentare del partito a Montecitorio.

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