Crisi, la 'missione impossibile' di Marini. Scontro tra i poli

Crisi, la 'missione impossibile' di Marini. Scontro tra i poli

Sono partiti oggi i colloqui, formali e informali, del presidente del Senato, Franco Marini, per tentare di formare un governo finalizzato alla riforma della legge elettorale. Marini ha ricevuto l’incarico ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Una decisione, quella del Quirinale, che ha ammorbidito la posizione dell’Udc, mentre Forza Italia, An e Lega Nord restano schierati per il ‘no’ alla soluzione-Marini. Voto ormai scontato prima dell’estate.


Le minacce della Lega Nord. Se Franco Marini riuscisse a formare un nuovo governo trovando qualche voto, "non solo non parteciperemo alle consultazioni" del presidente incaricato "e voteremo contro, ma valuteremo anche se addirrittura ritirare la nostra delegazione parlamentare, perche' non si puo' essere complici di un arbitrio e di un'illegalita'". Lo ha sottolineato il coordinatore delle segreterie della Lega, e vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli.


Veltroni: confermo, Pd correrà da solo. ''Sono convinto che gli italiani sono stufi di avere queste coalizioni di 12 partiti che sono d'accordo solo sull'essere uno contro l'altro e magari usano le urla diventate lo strumento fondamentale che ha alimentato la politica italiana di questi anni''. Ai microfoni del Tg1 Walter Veltroni conferma la scelta del Pd di correre da solo alle prossime elezioni.

Casini: Pd da solo? Un uccellino mi ha detto di no… Pier Ferdinando Casini non crede che il Pd, come ha annunciato il segretario Walter Veltroni, possa presentarsi da solo alle eventuali elezioni anticipate. "Un uccellino -ha detto scherzosamente il leader dell'Udc rivolgendosi a Dario Franceschini nel corso della registrazione di 'Porta a porta'- mi ha detto che le cose non stanno proprio cosi': mi si e' posato su una spalla e mi ha detto che siete pronti a presentarvi da soli alla Camera e in coalizione al Senato...".

Prodi: massimo sostegno a Marini. Il presidente del Consiglio dimissionario, Romano Prodi, garantisce "il massimo sostegno" al premier incaricato Franco Marini e gli formula i migliori auguri di buon lavoro. Il Professore, a quanto si apprende, avrebbe espresso il suo appoggio a Marini durante l'incontro di oggi a palazzo Chigi.

Nasce la ‘cosa bianca’. "Credo sia giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Questo bipolarismo non funziona. Occorre nel Paese dare forza a tutti quegli elettori che non si ritrovano ne' da una parte ne' dall'altra. La Cosa Bianca vuole rompere il bipolarismo per riportare la politica alla sua vera missione: quella del fare. Abbiamo avuto il coraggio di fare questo passo. Andremo da soli alle elezioni". Lo ha detto il vicepresidente del Senato Mario Baccini nel corso della trasmissione 'Unomattina'.


Fini: Marini non ce la farà. "Le motivazioni addotte dal presidente Napolitano per affidare l'incarico al presidente Marini, sono comprensibili, perche' sciogliere le Camere e' sempre un fatto traumatico". Lo afferma il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini commentando l'incarico esplorativo affidato al presidente del Senato Franco Marini dal capo dello Stato, dopo aver partecipato ad un convegno dei conservatori francesi ed europei nella capitale francese insieme al presidente Nicolas Sarkozy e alla cancelliera tedesca Angela Merkel.


L’INCARICO A MARINI

Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha conferito al presidente del Senato, Franco Marini, un incarico “esplorativo” per verificare le possibilità di trovare un consenso sulla legge elettorale. “So bene che si tratta di un impegno non semplice, ma gravoso, perché so che nelle attese dei nostri cittadini c’è un attenzione forte alla modifica della legge elettorale - ha dichiarato Marini - Il mio impegno è di stare il meno tempo possibile perché i tempi sono stretti”.

Napolitano: ‘’Senza riforme manca la stabilità”. "La crisi della maggioranza di governo è arrivata dopo che in Parlamento si erano aperti spiragli di dialogo per una riforma elettorale e per importanti riforme istituzionali – ha dichiarato il presidente della Repubblica nel conferire l’incarico al presidente del Senato Franco Marini -. La modifica della legge elettorale – ha proseguito Napolitano - è stata sollecitata da una richiesta di referendum dichiarata ammissibile dalla Corte Costituzionale. Per questi motivi la mia scelta non può essere in alcun modo nè rituale nè dilatoria". Ho chiesto al presidente del Senato – ha concluso il Presidente - di verificare le possibilità di consenso su un preciso progetto legge elettorale e di un governo che appoggi questo progetto”.


Berlusconi: ‘’Non è necessario modificare questa legge elettorale’’. "Al presidente del Senato Marini diremo che non siamo d'accordo sul fatto che c'è la necessità di cambiare la legge elettorale o di perdere tempo con un nuovo governo che avrebbe una maggioranza al Senato con uno o due senatori" ha dichiarato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi a Montecitorio dopo l'incontro con Pier Ferdinando Casini. Dai due schieramenti della Casa della Libertà è arrivata la proposta di una legislatura costituita da riforme che siano bipartisan.

Mattioli (An): ‘’Unica soluzione è il voto degli italiani’’. "Apprezziamo l'assoluta correttezza della decisione dello capo dello Stato. Aver precisato da parte sua che l'incarico al presidente Marini non e' una scelta dilatoria dimostra la consapevolezza della gravita' della crisi. Confidiamo quindi che il tentativo affidato a Marini venga espletato in tempi rapidissimi". E’ il commento del presidente dei senatori di An, Altero Matteoli. "La crisi politica che attraversa il Paese, pero', non riguarda la legge elettorale ne' e' causa dell'attuale sistema di voto e puo' essere risolta, a nostro avviso, solo con il voto degli italiani. Sulla legge elettorale in Parlamento non si e' trovato un accordo in 20 mesi. Ora occorrerebbe un miracolo e neppure Marini crediamo potra' riuscirci", conclude Matteoli.


Calderoni (Lega): ‘’Esecutivo nasce già morto’’. ''Che senso ha fare un Governo che nasce gia' morto, con uno o due voti di maggioranza, magari ottenuti attraverso il voto di scambio, ovvero la presidenza del Senato?” E’ l’interrogativo che si è posto il vicepresidente del Senato della Lega Roberto Calderoli. “Mi e' venuto un tragico sospetto: non si tratta di un Governo di scopo, avente come tale la riforma della legge elettorale, perche' non ci sono i numeri per farla. Si tratta solo di un Governo per non fare niente, un Governo che cosi' non rischia di cadere, lasciando che il Paese, senza decisioni, vada pure in malora, ma con il preciso scopo di fissare la data e indire la consultazione del referendum elettorale'' ha concluso.


Giordano: ‘’Incarico a Marini in sintonia con richieste Prc’’. L'incarico affidato dal capo dello Stato a Franco Marini è ''in perfetta sintonia con la richiesta avanzata da Rifondazione comunista, e' cioe' che si arrivi in tempi rapidi a riformare la legge elettorale in modo condiviso. La personalita' indicata e' totalmente in sintonia con questa necessita'. Spero solo che l'esito dell'incarico arrivi rapidamente in porto'' ha commentato il segretario del Prc, Franco Giordano.


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