Crisi libica, Frattini: ''Vogliiamo scongiurare massacro di civili''

Crisi libica, Frattini: ''Vogliiamo scongiurare massacro di civili''

Crisi libica, Frattini: ''Vogliiamo scongiurare massacro di civili''

ROMA - L'Italia ha chiesto "e ottenuto il Pattugliamento delle acque internazionali" al fine di far rispettare l'embargo delle armi alla Libia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel corso del suo intervento in aula del Senato sulla crisi libica. "L'Italia - ha aggiunto il titolare della Farnesina - svolgerà un ruolo speciale" con il coordinamento con base a Napoli e con un ammiraglio italiano. Frattini ha ribadito che occorre un comando unificato Nato.

 

Era "necessario partire con un azione urgente che scongiurasse il massacro dei civili", ma ora "dobbiamo tornare alle regole con un unica catena di comando unificato alla Nato". "L'unica pre-condizione posta dalla comunità internazionale è l'abbandono del potere da parte di Gheddafi", ha detto ancora Frattini. "Non si tratta di fare la guerra, ma di impedire la guerra", ha evidenziato il ministro degli Esteri. "Non vogliamo una Libia divisa in due", ha continuato Frattini, aggiungendo che "non sarebbe nell'interesse di quel popolo e non è desiderata neanche da Bengasi".

 

L'intervento militare in Libia, dopo la risoluzione Onu, ha "arrestato la strage del popolo libico", ha evidenziato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel corso della comunicazione del governo, in aula al Senato. La Russa ha parlato di "accelerazione" improvvisa dell'intervento spiegandola proprio con la necessità di proteggere la popolazione civile libica. La prova è stata, ha ricordato il ministro, che "dal 18 marzo in poi le vittime sono state certamente inferiori rispetto a quelle avute prima dell'intervento militare".

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