Crisi libica, Gheddafi: ''Stop a barbarie, siete come Hitler''

Crisi libica, Gheddafi: ''Stop a barbarie, siete come Hitler''

Crisi libica, Gheddafi: ''Stop a barbarie, siete come Hitler''

TRIPOLI - Muammar Gheddafi torna ad alzare la voce, invitando a mettere fine "all'offensiva barbara" in Libia paragonabile "a quella di Hitler in Europa". Per il leader libico deve esser l'Unione africana a gestire la crisi e "la Libia accetterà tutto quello che l'Ua deciderà". "Lasciate la Libia ai libici - ha sottolineato il rais -. State conducendo un'operazione di sterminio di un popolo che viveva in pace e in sicurezza, distruggendo un paese in sviluppo".

 

Sulla crisi libica è tornato anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, annunciando che il trasferimento del comando delle operazioni in Libia "dagli Stati Uniti alla Nato si verificherà mercoledì". Nel suo intervento, l'inquilino della Casa Bianca ha ribadito che l'intervento della coalizione ha permesso di frenare "l'avanzata mortale" guidata da Gheddafi, ma si è impegnato a non commettere gli stessi errori che si sono verificati in Iraq.

 

L'obiettivo "ampio" degli Usa è quello di una Libia "che appartiene non ad un dittatore ma al suo popolo". Obama ha anche ribadito che l'intervento della coalizione ha permesso di frenare "l'avanzata mortale" guidata da Gheddafi. Intanto il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha ipotizzato che proprio dai Paesi africani potrebbero arrivare proposte per garantire l'esilio a Gheddafi, in cambio di una cessazione delle ostilità.

 

Per la Gran Bretagna Gheddafi deve lasciare la guida del paese e affrontare la corte penale internazionale dell'Aja (Cpi non escludendo altre ipotesi che possano favorire una soluzione politica del conflitto. Intanto si continua a combattere. I ribelli libici sono stati costretti ad indietreggiare dalle forze governative e si trovano ora a un centinaio di chilometri da Sirte, città natale di Gheddafi.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -