Crisi, Marini prova a formare un governo: ''Difficile, non impossibile''

Crisi, Marini prova a formare un governo: ''Difficile, non impossibile''

ROMA – “E' difficile, fortemente gravoso ma non impossibile". Così il presidente del Senato, Franco Marini, ha giudicato il lavoro affidatogli dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per formare un governo capace di riformare la legge elettorale prima di andare al voto. “Si tratta di un sentiero difficile e stretto – ha aggiunto Marini da Palazzo Giustiniani -, però può anche darsi che con la chiarezza si possa aprire qualche spiraglio e qualche possibilità”.


RIPRENDE IL ‘GIRO’ DELLE CONSULTAZIONI

ROMA – Ancora consultazioni per risolvere la crisi di governo. Questa volta non più al Quirinale ma a Palazzo Giustianiani, dove il presidente del Senato, Franco Marini, su incarico del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ascolterà tutti i partiti, il comitato pro-referendum, Confindustria e i sindacati per trovare l’accordo sulla riforma della legge elettorale. Un accordo che sembra difficile, vista anche la ‘chiusura’ del centrodestra su questo tema.


Bertinotti: tutti i voti sono uguali per legge elettorale. "Non ci sono 'altri' voti. I voti sono tutti uguali per la legge elettorale, non c'e' centrosinistra o centrodestra". Lo ha detto Fausto Bertinotti, parlando a '28 minuti' su Radiodue, a proposito dell'intesa che Franco Marini dovra' trovare per un governo che riformi la legge elettorale.

"C'e' una priorita' politica e temporale nell'agenda, di una possibile costituzione di un governo con un tempo assai circoscritto per fare una legge elettorale – ha aggiunto Bertinotti -. Il consenso sulla legge elettorale penso debba essere ampio, perche' sulle reogle non si decide con una maggioranza risicata".

Nasce la ‘Rosa Bianca’. Bassini: non è costola Udc. ''La 'Rosa bianca' non nasce da una costola dell'Udc. Noi siamo un fatto nuovo''. Lo sottolinea il senatore Mario Baccini al sito www.diacoblog.com. L'esponente centrista lancia il suo nuovo progetto politico e assicura che non e' disponibile a fare il presidente del Senato, come si legge in alcune ricostruzioni riportate dalla stampa: ''Assolutamente no, non e' nella mia agenda delle priorita' politiche''.

Giordano (Prc): siamo con Marini. "Noi auspichiamo che il tentativo di Marini vada in porto, perche' cambiare la legge elettorale serve a dare stabilita'. Noi spingiamo Marini e chiediamo a tutti senso di responsabilita'". Lo ha detto il segretario del Prc Franco Giordano. "Purtroppo vedo che c'e' tanta irresponsabilita' nelle destre, che vogliono capitalizzare il voto dopo aver criticato la legge che loro stessi avevano fatto. C'e' persino Fini, che aveva appoggiato il referendum con entusiasmo. Ora, invece, si sono dissolte le polemiche nella Cdl", ha aggiunto Giordano.


Rotondi (Nuova Dc): Marini fuori tempo massimo. "Nell'incontro che avremo oggi col presidente Marini gli diremo un no pieno di rispetto: il suo e' un tentativo fuori tempo massimo, perche' c'e' tempo solo per il ritorno alle urne''. Lo afferma il segretario della Democrazia cristiana per le autonomie, Gianfranco Rotondi, che questo pomeriggio alle 18.30, insieme ai capigruppo di Camera e Senato Paolo Cirino Pomicino e Mauro Cutrufo, sara' ricevuto per il giro delle consultazioni dal presidente Marini.


Formisano (Idv): sosteniamo Di Pietro. ''L'Italia dei valori conferma il proprio sostegno al tentativo del presidente del Senato''. Lo dichiara il senatore Nello Formisano, capogruppo dell'Italia dei Valori a palazzo Madama, che aggiunge: ''Siamo certi che il presidente Marini lavorera' per costruire una soluzione di alto livello politico e istituzionale".

Bianco: non ci sono ‘terze bozze’ su legge elettorale. "Ho letto cose del tutto prive di fondamento, come l'esistenza di una terza bozza di riforma della legge elettorale. In realta' non esistono terze bozze. Ce n'e' una ed e' quella depositata in Parlamento". Lo ha detto il presidente della commissione Affari costituzionali di palazzo Madama, Enzo Bianco, che, parlando con i giornalisti al Senato, ha aggiunto: "Ho incontrato il presidente Marini, come facciamo abitualmente, per il lavoro necessario in vista degli incontri di oggi pomeriggio". Le consultazioni nell'ambito del mandato esplorativo ricevuto da Marini ieri dal Capo dello Stato avranno inizio alle 16 a palazzo Giustiniani.

Calderoli: Lega pronta a uscire dalle Camere. Se Franco Marini riuscisse a formare un nuovo governo trovando qualche voto, "non solo non parteciperemo alle consultazioni" del presidente incaricato "e voteremo contro, ma valuteremo anche se addirrittura ritirare la nostra delegazione parlamentare, perche' non si puo' essere complici di un arbitrio e di un'illegalita'". Lo ha sottolineato il coordinatore delle segreterie della Lega, e vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli.

Cesa (Udc): la Lega ha perso la testa. "L'atteggiamento della Lega, nelle ultime ore, appare del tutto irresponsabile. Nel Carroccio, evidentemente, qualcuno comincia a perdere la testa!''. Lo afferma il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa.


Pezzotta: spero tentativo di Marini riesca. ''Conosco Marini da molto tempo, veniamo dalla stessa esperienza. E' una persona coriacea, un grande mediatore e sa fare le cose. Spero che ci riesca''. Savino Pezzotta, un passato da leader della Cisl come lo stesso Franco Marini, si schiera al fianco del presidente del Senato, impegnato a trovare la quadra per formare un governo finalizzato alla riforma della legge elettorale. Per Pezzotta anche ''per il centrodestra sarebbe assurdo non cogliere la possibilita' di avere una legge elettorale che consenta di rinnovare il Parlamento e di risolvere alcuni dei problemi della politica''. ''Napolitano -spiega Pezzotta all'ADNKRONOS- non chiede un tempo indeterminato, e allora cosa cambia se si vota ad aprile o a giugno?''. ''E' un tentativo giusto quello di incaricare Marini di cercare una soluzione seria'', sottolinea ancora l'ex segretario generale della Cisl stigmatizzando chi invece ''vuole solo affossare le cose''. ''Stupisce che molti tra quelli che chiedono di andare al voto subito con questa legge elettorale sono gli stessi che volevano un referendum per abrogarla. Dico basta a questi Giano bifronte, basta con questi comportamenti che -sottolinea ancora Pezzotta- anche dal punto di vista dell'etica della politica sono riprovevoli''.


Guzzetta: prima il referendum, poi il voto. ''E' possibile l'accoppiata referendum-elezioni. In 5 mesi, anche in 4, ce la si puo' fare'', basta che ci sia la volonta' politica. A parlare e' Giovanni Guzzetta, che ribadisce la necessita' di fare il referendum e poi andare al voto. Il presidente del Comitato promotore dei referendum elettorali commenta la proposta fatta dal vicepremier del governo dimissionario, Massimo D'Alema, che secondo indiscrezioni riportate dalla stampa avrebbe suggerito al Quirinale di indire la consultazione ad aprile: ''E' quello che diciamo da tempo. Si fissino pure le elezioni, ormai inevitabili perche' si e' rotto il patto con gli elettori. Ma si faccia prima il referendum''.

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