Crisi, Tremonti alla Camera: "Non è chiaro cosa succederà in Europa"

Crisi, Tremonti alla Camera: "Non è chiaro cosa succederà in Europa"

Crisi, Tremonti alla Camera: "Non è chiaro cosa succederà in Europa"

Non "e' chiaro cosa succederà in Europa": Giulio Tremonti, parlando nell'aula della Camera dei deputati della crisi finanziaria e del decreto assunto dal governo dopo il consiglio dei ministri straordinario di mercoledì sera. Il titolare del Tesoro ha poi detto che il premier "abbiamo ormai abbastanza chiaro cosa e' successo in America"; il ministro ha poi detto che secondo il governo "il risparmio e' un bene pubblico" e dunque era necessario un intervento del governo.

 

D'accordo con Padoa-Schioppa. La crisi finanziaria ha un carattere "diversificato" con gran parte dei fenomeni che si concentrano a Londra "epitome della crisi".  "Rispetto a questa fenomenologia di crisi l'Italia non presenta particolari anomalie", ha aggiunto Tremonti.

 

"Un carattere proprio del sistema bancario italiano, un carattere meno progredito e sofisticato lo ha in qualche modo preservato da elementi di crisi che vediamo in altri paesi europei- aggiunge Tremonti- Riconosco la convergenza su queste mie valutazioni da parte del mio predecessore che ha definito il sistema italiano piu' robusto".

 

Il ministro dell'Economia ha spiegato che "in questo scenario cosi' diversificato comunque l'Europa ha gestito la crisi nelle forme piu' coordinate possibili".

 

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Non siamo in ritardo. "Ci e' stato detto: 'siete in ritardo? Ma cosa state facendo?' Rispondo che era impossibile fare qualcosa fuori dallo schema europeo", ha proseguito Tremonti.  "E' stato possibile farlo- aggiunge- solo a valle del Consiglio europeo. O meglio, sarebbe stato possibile nazionalmente ma non sarebbe stato nell'interesse nazionale un atto unilaterale".

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