Crollo a Pompei, Bondi: ''Non ho responsabilità'''

Crollo a Pompei, Bondi: ''Non ho responsabilità'''

Crollo a Pompei, Bondi: ''Non ho responsabilità'''

ROMA - "Se avessi responsabilità mi sarei dimesso". Lo ha affermato il ministro della Cultura, Sandro Bondi, intervendo alla Camera in merito al crollo di sabato mattina alla Domus dei Gladiatori a Pompei. "Abbiamo fatto molto e il crollo di un edificio non può cancellare i miglioramenti che abbiamo introdotto nell'aerea. Nuovi crolli non si possono escludere", ha detto il ministro, annunciando la nascita di una fondazione che si occuperà dell'intera area.

 

Quindi ha elencato le cose fatte dal governo per Pompei: dalla lotta alle guide abusive a quella al randagismo che infestava l'area. La causa del crollo, ha proseguito il ministro, è "la pressione sulle murature del terrapieno" e non "la mancanza di risorse". I soldi ci sono, ha evidenziato Bondi, "il problema è la gestione di queste risorse". Il ministro ha invitato "ad avere tutti il senso della misura ed evitare strumentalizzazioni di carattere politico".

Critico Walter Veltroni (Pd): "Il crollo era annunciato, la verità è che non si è fatto tutto quello che si doveva per il restauro". Riferendosi a Bondi, "lei ha detto che va tutto bene, salvo poi dirci che sono previsti altri crolli. Noi le chiediamo le dimissioni non per un fatto specifico ma per lo stato di abbandono della cultura italiana", ha concluso.

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