Cuba, Castro lascia la presidenza. Bush: ''Ora democrazia''

Cuba, Castro lascia la presidenza. Bush: ''Ora democrazia''

Svolta storica a Cuba. Il presidente Fidel Castro ha rinunciato al potere, cedendo il comando del paese al fratello Raul. Il presidente degli Stati Uniti George W. esprime l'auspicio che le dimissioni di Fidel Castro da 'lider maximo' cubano "possano essere l'inizio di una transizione democratica' sull'isola. "La comunità internazionale - ha detto Bush - dovrebbe lavorare con il popolo cubano per iniziare a costruire le istituzioni che sono necessarie per la democrazia".


Castro era alla guida dello stato centro-americano sin dal 1° gennaio 1959, dopo la vittoria della rivoluzione che cacciò il dittatore Fulgencio Batista, appoggiato dagli statunitensi. Dal 2006 aveva ceduto “temporaneamente” i poteri al fratello per motivi di salute. Ora, anticipata dal quotidiano “Granma”, la rinuncia definitiva. "Non aspirerei né accetterei le cariche di presidente del Consiglio di Stato e di comandante in capo", avrebbe detto il “lider maximo”, che è attualmente il presidente più longevo del mondo con i suoi 82 anni di cui quasi 50 passati alla guida di Cuba.


LE REAZIONI - La Commissione Europea 'prende atto' della rinuncia di Fidel Castro a tutte le cariche istituzionali a Cuba e si dice pronta a un dialogo politico costruttivo. E' quanto ha riferito un portavoce del commissario europeo agli Aiuti umanitari Louis Michel. "Il commissario - ha affermato -prende atto delle dichiarazioni di Fidel Castro". A questo punto, ha proseguito, "ancora una volta ribadiamo la nostra volonta' di condurre con Cuba un dialogo politico costruttivo".

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Le dimissioni di Fidel Castro da presidente e comandante in capo rappresentano "una buona notizia" e daranno avvio a "un'apertura democratica a Cuba", dove 'regnava' da 49 anni. "Dalla Spagna lavoreremo perche' questo avvenga", ha commentato il segretario del Partito socialista spagnolo (Psoe), Jose Blanco, mentre il leader del Partito popolare all'opposizione, Mariano Rajoy, ha descritto il regime del 'lider maximo' come "un anacronismo".

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