D'Alema: se Marini fallisce, si vada al referendum

D'Alema: se Marini fallisce, si vada al referendum

ROMA – Se il tentativo del presidente del Senato, Franco Marini, di creare un governo per le riforme, dovesse fallire, allora bisognerà “consentire ai cittadini di decidere attraverso il referendum legittimamente richiesti e ammesso”. Lo afferma Massimo D’Alema, ministro degli Esteri, dalle colonne del ‘Corriere della Sera’.


“Quanto io propongo è perfettamente compatibile con la possibilità di votare entro la primavera – precisa D’Alema -. Soltanto chi non avverta un minimo di responsabilità verso il Paese e le istituzioni democratiche può pensare che si possa andare al voto con una legge su cui grava un referendum popolare e un dubbio di costituzionalità”.


Del resto, come ricorda lo stesso D’Alema, questa legge elettorale è stata unanimemente considerata una ‘porcata’, a partire dal suo promotore, il senatore leghista Roberto Calderoli. “La legge elettorale vigente è considerata un pasticcio da una larga maggioranza degli italiani e dei membri del Parlamento – ricorda il ministro degli Esteri nel suo intervento sul ‘Corriere della Sera’ -. La stessa Corte Costituzionale, nell'ammettere il referendum elettorale, ha messo in evidenza le carenze e le incongruenze della legge elettorale gettando un'ombra sulla sua legittimità costituzionale”.


Dunque per D’Alema “soltanto chi non avverta un minimo di responsabilità verso il Paese e le istituzioni democratiche può pensare che si possa andare al voto con una legge su cui grava un referendum popolare e un dubbio di costituzionalità. Sono stupito che personalità politiche che si definiscono ‘moderate’ e ‘liberaldemocratiche’ siano assolutamente insensibili ad una questione così delicata di correttezza democratica e di legalità costituzionale”.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -