Ddl lavoro, via libera alla Camera

Ddl lavoro, via libera alla Camera

Ddl lavoro, via libera alla Camera

La Camera approva il collegato lavoro. Dopo un veloce esame, iniziato giovedì mattina, il ddl ha dato il via libera da Montecitorio con il voto contrario delle opposizioni salvo l'Udc che opta per l'astensione. I si' sono stati 259, i no 214, 35 gli astenuti. Il testo passa ora all'esame del Senato. In dichiarazione di voto intervengono Daniela Melchiorre dei Liberal democratici annunciando l'astensione perche' sono positive le modifiche "ma resta un quadro confuso".

 

Giovanni Paladini dell'Idv ritiene invece che le modifiche apportate al testo "non sono significative e non vanno nel senso indicato dal presidente della Repubblica" che ha rinviato il testo alle camere. L'Udc si astiene, perche', come spiega Teresio Delfino ci sono "luci e ombre" in un provvedimento omnibus e apre la strada a nuove sfide sul diritto del lavoro e ad altre questioni su cui il mondo del lavoro aspetta risposte certe".

 

Favorevole il voto della Lega perche', osserva Massimiliano Fedriga, con gli "emendamenti approvati, anche della lega, si sono risolte le perplessita' del presidente della Repubblica". L'emendamento del Pd, varato mercoledì, "confonde lievemente la norme che abbiamo voluto chiarire con un odg, ma la norma non viene stravolta". Insomma, il collegato e' "a favore del lavoratore e del datore del lavoro".

 

Cesare Damiano spiega il voto contrario del Pd ribadendo tutte le criticita' del testo. La modifica introdotta mercoledì, precisa l'ex ministro, "chiarisce un punto fondamentale che qui si cerca di sminuire, ossia una reinterpretazione della norma che chiarisce la liberta' del lavoratore che potra' scegliere tra arbitro e magistratura ordinaria" e cosi' "la clausola compromissoria perde valore".

 

Infine ribatte al leghista: "Qui si cerca di spiegare che attraverso gli odg si chiariscono le norme di legge, questo non mi sembra possibile". Per Antonino Foti (Pdl) si e' fatto "un buon lavoro" e quello delle controversie e' un tema "importante" perche' in Italia "ci sono 1 milione e 200 mila cause pendenti, la cui durata e' in media di 1530 giorni, cioe' piu' di 4 anni". Insomma dal Pdl arriva un "convinto voto favorevole sperando che il Senato voglia velocemente portarlo ad una definitiva approvazione". (Dire)

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