Decreto espulsioni, no della Romania: ''misure improvvisate''

Decreto espulsioni, no della Romania: ''misure improvvisate''

BUCAREST - No della Romania al decreto espulsioni varato dal governo dopo la barbara aggressione che è costata la vita a Giovanna Reggiani, la 47enne seviziata e gettata in un fosso a Roma dopo essere stata aggredita da un 24enne rumeno. "Misure improvvisate, che generano paura e risvegliano l'odio, possono essere inique e causare altri effetti rispetto a quelli sperati", sono state le parole di preoccupazione pronunciate dal presidente rumeno Traian Basescu (nella foto).


Basescu, però, ha espresso parole di condanna nei confronti di “ogni violazione della legge commessa da un cittadino romeno in Romania, così come all'estero. Ma anche ogni atto di violenza contro cittadini romeni così come ogni discorso che inciti la gente a non rispettare i diritti civili dei romeni, senza riguardo a dove si trovino nell'Unione europea".


Intanto nei prossimi giorni è prevista a Roma la visita del premier rumeno Calin Popescu Tariceanu, che sarà nella capitale per discutere con il presidente del Consiglio, Romano Prodi, possibili misure bilaterali comuni per far fronte al problema.



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